Lunedì, 21 settembre 2020 - ore 04.16

Locatelli: ''Se dovesse esserci seconda ondata di coronavirus non sarà forte come la prima''

Il Presidente del Consiglio Superiore della Sanità concorda con l'indicazione dell'Oms sull'uso dei guanti: può essere controproducente.

| Scritto da Redazione
Locatelli: ''Se dovesse esserci seconda ondata di coronavirus non sarà forte come la prima''

Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore della Sanità e membro del Comitato tecnico scientifico, oggi è intervenuto nel corso della trasmissione di Raitre Agorà e ha parlato di una possibile seconda ondata di coronavirus in Italia:

"Dobbiamo farci trovare preparati a gestire una seconda ondata di contagi, che comunque, se dovesse mai esserci, non ritengo avrà le dimensioni e la portata della prima. Prevedere se e quando ci sarà una seconda ondata è un esercizio da indovino piuttosto che da scienziati, ma è possibile che con il ritorno dei mesi più freddi, nel tardo autunno o inverno, ci possa essere una ripresa perché il virus circola ancora in molti paesi del mondo, come vediamo dai dati di America Latina e India"

Locatelli ha poi specificato che i giovani non sono indenni al contagio:

"È materia dibattuta. Se infatti ne abbiamo trovati meno positivi potrebbe anche esser dovuto al fatto che i tamponi sono stati in buona parte fatti sui sintomatici e questo può impattare su una valutazione della diffusione tra i giovani. Anche loro devono star attenti"

Per quanto riguarda il vaccino ha spiegato:

"C'è uno sforzo internazionale mai registrato prima nella storia dell'umanità per un vaccino in grado di conferire immunità di gregge, ovvero una protezione largamente estesa contro il nuovo coronavirus e il messaggio è che lo Stato italiano c'è. Farsi trovare pronti per il vaccino è importante e lo sforzo che si sta facendo prevede anche alcuni approcci vaccinali molto innovativi. Il nostro governo ha fatto in questo senso investimenti importanti, basti pensare al prodotto di ricerca che sarà sviluppato grazie all'investimento fatto da Ministero della Salute, della Ricerca, Regione Lazio e Cnr"

Per quanto riguarda l'uso dei guanti, sconsigliato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, Locatelli ha commentato:

"Sono d'accordo con la posizione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero che nella popolazione non serve metterli. Una buona e ripetuta igiene delle mani è largamente sostitutiva dei guanti che danno un falso senso di sicurezza. Chi si occupa di questa pandemia ha anche una responsabilità comunicativa. Serve precisione nei messaggi e sobrietà nel comunicarli"

Locatelli ha poi parlato anche dei casi di Alzano e Nembro, che non sono stati dichiarati zona rossa, motivo per cui ora è in corso un'indagine. Su questo argomento il Presidente del Consiglio Superiore della Sanità ha detto:

"Noi abbiamo sollevato l'attenzione sulle aree dove c'erano il numero maggiore di casi e sono state fatte, con una tempistica stringente e non perdendo assolutamente tempo, tutte le analisi che hanno permesso al decisore politico di fare le scelte opportune"

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