LOMB MAXI POLO LOGISTICO DI PONCARALE: EUROPA VERDE, DA SERVIZIO FARMACEUTICO LOCALE A SERVIZIO NAZIONALE
MANCA LA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE
Date le sue enormi dimensioni (51 mila mq) il polo logistico di Poncarale non servirà solo l'area della bassa bresciana ma tutta l'area del nord Italia, Emilia Romagna compresa. Esso avrà una duplice funzione: quella di “contenitori” delle merci mantenute a scorta e quella di “trasformatori” dei flussi in ingresso in flussi in uscita.
Il volume di traffico che si scaricherà sulla SS45bis, stimato nel progetto della Cooperativa dei Farmacisti CEF ,è ingannevole e sottostimato perchè si riferisce all'attuale traffico generato dai due magazzini di Cremona ( 3.500 mq e 750 farmacie servite) e di Brescia (11.500 mq e 480 farmacie servite),che saranno chiusi. Ancora non è chiaro se e a quali condizioni gli addetti dei due magazzini verranno trasferiti a Poncarale. Facile prevedere che con 51 mila mq le farmacie servite saranno almeno 5 mila, ben oltre le esigenze del territorio e che il traffico previsto non sarà di 800 furgoni al giorno, ma di almeno 2 mila. Il territorio dovrà sopportare il “peso” di una infrastruttura che avrà un ruolo nazionale senza neppure prevederne l'impatto ambientale. Sorprende che la Provincia di Brescia e la Regione Lombardia non abbiano richiesto una Valutazione d'impatto Ambientale (VIA).
Tutto questo non si evince dal progetto. Lo si deduce esaminando con attenzione i dati del settore farmaceutico e anche dal recente accordo numeri fra Cef e Unico (altra potente azienda del settore) per la costituzione di una nuova società detenuta per il 50% da Cef e per il restante 50% da Unico. La fusione tra le due aziende ( presenti in Lombardia, Piemonte e in Friuli ) costituirà un colosso del settore. Già ora assicurano oltre 20 mila consegne giornaliere ed assieme fatturano 2,7 miliardi di euro l'anno. Se il polo logistico è una risposta all’aumento dei costi operativi e serve per adottare politiche commerciali aggressive a livello nazionale e locale con l’intento di ottimizzazione del business farmaceutico, la sua realizzazione è in contrasto con le capacità viabilistiche della rete locale e con un territorio già provato dal punto di vista ambientale.
Dario Balotta Referente di Europa Verde di Brescia Brescia 25 gennaio 2025
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