E' quanto emerge dall’ultimo monitoraggio della Coldiretti dal quale si evidenziano situazioni di criticità in molti corsi d’acqua e torrenti con piene ed esondazioni nei terreni agricoli ma anche frane e smottamenti che ostacolano la circolazione nelle aree rurali. Se in Lombardia ed in Emilia è allarme per l’arrivo dell’onda di piena del Po, la Coldiretti in Piemonte redige la prima mappa dei danni. In provincia di Cuneo – sottolinea la Coldiretti - la situazione è particolarmente critica nel Monregalese con centinaia di ettari allagati dalle esondazioni del Tanaro ma si segnalano danni anche nella Valle Pesio e in Val Ellero e Valle Bormida. Nella zona di Cortemilia, a causa dell’esondazione del Bormida, si segnalano danni ai noccioleti mentre nel Saluzzese, i centri più colpiti sono in valle Po, in particolare Barge, Bagnolo e Revello. In provincia di Asti – continua la Coldiretti - particolarmente colpiti i vivai a Vesime e a Bubbio, con danni alle colture e alle strutture causati dall’esondazione del fiume Bormida. In particolare sono stati danneggiati tutti gli astoni delle pregiate Nocciole Piemonte Igp nella varietà gentile trilobata. Ad Alessandria la zona maggiormente colpita - rileva la Coldiretti - è quella di Acqui Terme, soprattutto le località di Rivalta Bormida e Monastero Bormida, con. danni alle serre orticole. La Coldiretti è impegnata nella verifica dei danni e nell’assistenza alle imprese colpite anche per verificare se esistono le condizioni per la dichiarazione dello stato di calamità.



