Martedì, 25 agosto 2026 - ore 16.34

Maria Grazia Bonfante: il flop degli impianti di BIOGAS è evidente Serve un cambi di rotta

Analisi dei consumi elettrici L’aumento più consistente, che si registra in provincia di Cremona, è quello dell’agricoltura, più 19,39%.

| Scritto da Redazione
Maria Grazia Bonfante: il flop degli impianti di BIOGAS è evidente Serve un cambi di rotta

Analisi dei consumi elettrici per anno, per settore e per provincia disponibili su Terna nelle province di Cremona, Lodi, Brescia e Mantova. Il settore domestico, quindi i consumi dei cittadini, dal covid a oggi è l’unico settore che ha ridotto i consumi, in particolare in provincia di Cremona del 2,77%.

In tutti gli altri settori agricoltura, industria e servizi i consumi sono aumentati. L’aumento più consistente, che si registra in provincia di Cremona, è quello dell’agricoltura, più 19,39%.

Mentre per il resto dei settori l’analisi va completata con l’analisi del consumo di altre fonti, ad esempio il gas, per capirne l’andamento globale, per l’agricoltura, in una provincia che ha fatto del biogas la propria bandiera di efficienza, è la cartina di tornasole della truffa che stiamo pagando lautamente dal 2009.

Perche’ serve modificare i modelli di produzione e consumo? Perché l’uso continuo e massiccio in provincia di Cremona che richiede la filiera agroalimentare è insostenibile.

Automazione totale degli allevamenti intensivi

Cremona ha una delle più alte densità di capi di bestiame (soprattutto vacche da latte e suini) a livello europeo. Le stalle moderne sono vere e proprie fabbriche automatizzate che consumano energia 24 ore su 24 per:

-Sistemi di mungitura robotizzata che operano a ciclo continuo.

-Ventilazione forzata e raffrescamento per contrastare lo stress termico degli animali in estate

-Sistemi automatizzati di alimentazione e pulizia delle corsie

Trattamento delle biomasse e impianti di biogas

La provincia di Cremona è tristemente “capitale del biogas” in Italia, con quasi la metà dei campi coltivati destinata a scopi energetici. Sebbene questi impianti producano energia, i loro processi interni richiedono elevatissimi consumi elettrici dedicati per muovere i grandi miscelatori dei digestori, attivare le pompe di carico e gestire la separazione del digestato, senza considerare l’energia della coltivazione per la produzione di biomasse.

Sistemi di irrigazione idrovori

Per alimentare gli allevamenti e soprattutto gli impianti biogas serve una quantità gigantesca di foraggio (principalmente mais). La coltivazione intensiva del mais richiede un’irrigazione massiccia nei mesi estivi. Molte aziende agricole del territorio utilizzano potenti pompe elettriche e sistemi a pioggia (rotoloni o pivot), che assorbono enormi quantità di kilowattora durante la stagione calda.

La filiera di prima trasformazione

In agricoltura vengono conteggiati anche i consumi legati alla prima refrigerazione e stoccaggio delle materie prime. Grandi consorzi e cooperative agroalimentari presenti sul territorio necessitano di imponenti sistemi di refrigerazione immediata per i milioni di quintali di latte munti ogni giorno, un processo indispensabile per bloccare la carica batterica prima del trasporto nei caseifici industriali.

Essiccazione dei cereali

Al momento del raccolto dei cereali (soprattutto mais e frumento), i grossi centri di stoccaggio agricolo attivano macchinari di essiccazione industriali per ridurre l’umidità dei chicchi e permetterne la conservazione. Questo picco stagionale spinge i consumi elettrici del settore a livelli record in autunno.

 Maria Grazia Bonfante

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