Venerdì, 18 settembre 2020 - ore 16.52

Matteo Piloni (Pd) MENO POLEMICHE. PIÙ TAMPONI. In Veneto 20mila al giorno, da noi solo 5mila Perché?

Ieri sette sindaci di comuni capoluogo lombardi tra cui anche il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, anche a nome di tanti altri sindaci di piccoli e medi Comuni, hanno scritto al Presidente Fontana ponendo quattro domande.

| Scritto da Redazione
Matteo Piloni (Pd) MENO POLEMICHE. PIÙ TAMPONI. In Veneto 20mila al giorno, da noi solo 5mila Perché?

Matteo Piloni (Pd) MENO POLEMICHE. PIÙ TAMPONI. In Veneto 20mila al giorno, da noi solo 5mila Perché?

Egr. Direttore,   io insisto. Per quel che posso e come posso. E insisterò fino a che non verranno fatti i tamponi. Negli ospedali, nelle case di riposo e, soprattutto, a casa. Ascoltando anche le richieste dei medici di base.

Ieri sette sindaci di comuni capoluogo lombardi tra cui anche il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, anche a nome di tanti altri sindaci di piccoli e medi Comuni, hanno scritto al Presidente Fontana ponendo quattro domande. Le stesse che da settimane poniamo in Regione. E ancora una volta non c'è stata alcuna risposta, ma sono stati accusati di fare inutile polemica e soprattutto di non essere degli esperti.

Oggi un virologo di fama mondiale, un esperto, pone le stesse questioni dei sindaci.

In Lombardia devono essere monitorati i pazienti a casa, partendo da coloro che vivono con un famigliare risultato positivo e da chi presenta anche sintomi lievi.

Servono quindi più tamponi per contenere e fermare il contagio.

In Veneto fanno circa 20mila tamponi al giorno. In Lombardia tra i 4 e i 6 mila.

A questo virologo, che è un esperto, Fontana ha risposto che "gli scienziati facciano gli scienziati ed evitino di prendere parte ad una competizione".

Suggerisco al presidente Fontana di fare meno polemiche e di cambiare strategia da subito: potenziando i controlli domestici e mettere in condizione i medici di base di fare il proprio mestiere.

Spero non sia una questione di soldi. E se anche fosse, va superata. Senza girarci troppo intorno.

Questa non è una competizione. È una guerra. E in guerra bisogna sapere che è alleato e chi è il nemico. E in questo caso il nemico è invisibile. Va fatto tutto il possibile per fermare il contagio.

Matteo Piloni,  Consigliere regionale PD provincia di Cremona

 

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