(MI) Sgomberato il 'Leoncavallo' L'ira del sindaco Sala e di altri
I commenti di Giuseppe Sala,Fabrizio Baggi, Gianni Cuperlo ,Pier Francesco Majorino, Brando Benifei, Paolo Losco,
NOTA DEL SINDACO SALA
Milano, 21 agosto 2025 – “Ieri ero a Palazzo Marino, impegnato in incontri di lavoro. Ho delegato il vicecomandante della Polizia locale in mia rappresentanza a partecipare al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza che, come consuetudine, si tiene ogni mercoledì. In quella sede non è stato fatto cenno ad alcuno sfratto esecutivo del centro sociale Leoncavallo.
Per un’operazione di tale delicatezza, al di là del Comitato, c’erano molte modalità per avvertire l’Amministrazione milanese. Tali modalità non sono state perseguite.
Ho ricevuto stamattina dal Prefetto la notizia.
L’intervento sul Leoncavallo era sì previsto, ma per il 9 settembre. In considerazione di questa timeline ufficiale, come Comune avevamo continuato, con i responsabili del Leoncavallo, un confronto che portasse alla piena legalità tutta l’iniziativa del centro. Come sottolineato da alcuni quotidiani, si stavano valutando varie soluzioni a norma di legge, che potessero andare nel senso auspicato.
Sono convinto, e l'ho già dichiarato in precedenza, che il Leoncavallo rivesta un valore storico e sociale nella nostra città. È la mia opinione, so che le mie parole non troveranno d’accordo tutti. A mio parere, questo centro sociale deve continuare ad emettere cultura, chiaramente in un contesto di legalità. Da anni e anni è un luogo pacifico di impegno. Confermo la volontà di mantenere aperta l’interlocuzione con i responsabili delle attività del centro sociale”.
Così il Sindaco di Milano Giuseppe Sala.
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GIÙ LE MANI DAL LEONCAVALLO Fabrizio Baggi
Nella Milano di palazzopoli e delle grandi inchieste urbanistiche che coinvolgono la Maggioranza Sala e diversi imprenditori che vi orbitano attorno è in corso in queste ore, con quasi due settimane di anticipo rispetto a quanto dichiarato, lo sgombero del Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito.
Questa è una sconfitta per tutto il Paese. Il Leoncavallo da più di 50 anni svolge un importantissimo ruolo sociale in una città che, sempre di più, pone il “profitto ad ogni costo” davanti alla qualità della vita delle cittadine e dei cittadini, un ruolo sociale che spesso, un esempio su tutti il periodo della Pandemia, si è sostituito ad amministrazioni totalmente assenti e non curanti delle moltissime fragilità presenti in città.
Esprimo la massima solidarietà e vicinanza alle compagne e ai compagni del Leo, luogo in cui sono cresciuto politicamente ed invito tutte e tutti ad accorrere in via Watteau.
Facciamoci sentire! Giù le mani dagli spazi sociali
Fabrizio Baggi
Direzione nazionale Rifondazione Comunista
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Sullo Sgombero del Centro Leoncavallo penso questo Gianni Cuperlo
Che sgomberare il 21 agosto un centro sociale aperto da trent’anni dove si fanno cultura, musica, accoglienza, solidarietà, sia sempre indice di qualcosa che non va (tanto più che era in corso un confronto con sindaco e comune per individuare una soluzione in grado di preservare quell’esperienza).
Se poi il pomeriggio precedente allo sgombero, nel corso della riunione del Comitato provinciale sull’ordine e la sicurezza pubblica di quanto sarebbe accaduto la mattina dopo non si era fatto cenno, vien da pensare che l’operazione del governo risponda a un classico impulso e strategia della destra.
Se poi quello stesso governo tutela e protegge altre occupazioni da parte di Casa Pound, vien la conferma che al governo ci sono i fascisti.
E non so perché (o forse lo so) ma sentirli parlare di rispetto della legalità non rassicura: inquieta.
Un abbraccio
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