Mercoledì, 15 aprile 2026 - ore 04.40

NASCE IL COMITATO TERRITORIALE CREMA e CREMASCO PER IL Sì AL REFERENDUM CITTADINANZA

Molti singoli cittadini, ma la partecipazione è aperta a qualsiasi associazione o attività che voglia unirsi

| Scritto da Redazione
NASCE IL COMITATO TERRITORIALE CREMA e CREMASCO PER IL Sì AL REFERENDUM CITTADINANZA NASCE IL COMITATO TERRITORIALE CREMA e CREMASCO PER IL Sì AL REFERENDUM CITTADINANZA

NASCE IL COMITATO TERRITORIALE CREMA e CREMASCO PER IL Sì AL REFERENDUM CITTADINANZA

 L’’8-9 giugno saremo chiamati a votare il Referendum Cittadinanza.

Dall’esigenza di coinvolgere il territorio a questo importante appuntamento elettorale nasce il Comitato Referendum cittadinanza Crema e Cremasco il primo incontro pubblico di presentazione del comitato è previsto per martedì 8 aprile, dalle ore 18.00 presso il bar del Museo.

 Grazie a questo Referendum verranno ridotti da 10 a 5 gli anni di residenza legale in Italia richiesti per poter avanzare la domanda di cittadinanza italiana che, una volta ottenuta, sarebbe automaticamente trasmessa ai propri figli e alle proprie figlie minorenni.

“Il Referendum vuole allineare l’Italia ai maggiori paesi europei che hanno già compreso come promuovere diritti, tutele e opportunità garantisca ricchezza e crescita per l’intero Paese. Votiamo Sì, perché vogliamo un Paese che riconosce tutte le sue figlie e tutti i suoi figli per quello che già sono: cittadine e cittadini italiani”- raccontano i promotori.

Molti singoli cittadini, ma la partecipazione è aperta a qualsiasi associazione o attività che voglia unirsi, hanno deciso di dare vita a un comitato promotore cittadino, al fine di supportare iniziative, fare informazione, organizzare momenti di approfondimento o dare il via ad un semplice passaparola.

 E’ possibile contattare il comitato tramite la mail: referendumcittadinanzacrema@gmail.com e le nostre pagine Facebook ed Instagram

 COSA CAMBIA CON IL SÌ AL REFERENDUM?

- Si riducono da 10 a 5 gli anni di residenza legale ininterrotta in Italia per la cittadina o il cittadino extra UE, già regolarmente soggiornante, che voglia presentare al Ministero dell’Interno la domanda di concessione della cittadinanza italiana.

- Tutti gli altri requisiti non sono modificati dal Referendum: reddito stabile ed elevato, conoscenza della lingua italiana, non aver commesso reati, aver pagato le tasse, non essere pericoloso per la sicurezza della Repubblica. Quindi nessun automatismo.

- Ai 5 anni si aggiungono fino a 3 anni per l’esame della domanda e perciò si passerà da 13 a 8 anni in totale.

La cittadinanza si trasmette automaticamente ai figli minorenni conviventi in Italia, che così diventeranno cittadini prima.

- I 5 anni di residenza erano già previsti in Italia fino al 1992 e lo sono negli altri Stati europei: Francia, Germania, Regno Unito, Svezia e Belgio.

DIRITTI OGGI NEGATI

ALLE CITTADINE E AI CITTADINI

EXTRA UE REGOLARMENTE RESIDENTI

Vivere in Italia senza speciali limiti. Poter votare e potersi candidare alle elezioni regionali e nazionali. Accedere a tutti i concorsi pubblici e a tutte le professioni. Rappresentare l’Italia a tutte le competizioni sportive. Accedere a tutti i corsi e borse di studio e ai mutui.

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