Sabato, 08 agosto 2020 - ore 10.10

News Matteo Piloni (Pd) . Ruspa leghista nelle foreste; Acqua: deflusso minimo vitale

ERSAF, “LA RUSPA LEGHISTA ENTRA NELLE FORESTE LOMBARDE; ACQUA, : FINALMENTE LA REGIONE INTERVIENE SUL DEFLUSSO MINIMO VITALE

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News Matteo Piloni (Pd) . Ruspa leghista nelle foreste; Acqua: deflusso minimo vitale

News Matteo Piloni (Pd) . Ruspa leghista nelle foreste; Acqua: deflusso minimo vitale

ERSAF, “LA RUSPA LEGHISTA ENTRA NELLE FORESTE LOMBARDE; ACQUA, : FINALMENTE LA REGIONE INTERVIENE SUL DEFLUSSO MINIMO VITALE

ERSAF, “LA RUSPA LEGHISTA ENTRA NELLE FORESTE LOMBARDE” “Con un maxiemendamento all’assestamento di bilancio, che sarà discusso in aula il prossimo 27 e 28 luglio, la Regione Lombardia intende, di fatto, cancellare l’ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste, trasformandolo in una diretta propagazione dell’assessorato all’Agricoltura. L’Ersaf verrebbe svuotato di gran parte delle sue competenze, e ridotto, con il nome di Lombardia Foreste, alla sola gestione del patrimonio forestale: in pratica un salto indietro agli anni ’70 del secolo scorso, azzerando una lunga esperienza di servizi per le imprese agricole, ricerche e sperimentazioni, oltre che di virtuosa gestione del patrimonio forestale lombardo”. Lo fa sapere il consigliere regionale del PD Matteo Piloni che ha affrontato la questione anche in commissione Agricoltura, giovedì scorso.

“Abbiamo sollevato il caso in aula, lo scorso martedì – racconta il consigliere dem - poi l’abbiamo ripresa in commissione Agricoltura, dove l'assessore Caparini ha confermato la volontà della giunta di procedere in questa direzione. Lunedì, infine, abbiamo chiesto la convocazione immediata del Consiglio di amministrazione e del Direttore Generale di Ersaf per capire qualcosa in più di una vicenda che ci pare davvero incomprensibile”.

“In questi giorni – aggiunge Piloni - sono intervenute anche le associazioni ambientaliste lombarde che, senza usare mezzi termini, hanno giudicato questa mossa un colpo basso e a sorpresa, destinato a neutralizzare una istituzione pubblica che gode di ottima reputazione nel panorama degli enti che si occupano di innovazione e sostenibilità nei settori agrozootecnico, forestale, della produzione alimentare e della gestione dei territori montani. Se la Regione non ritornerà sui suoi passi, assicurano le associazioni, produrrà un danno enorme: non solo perché determinerà un ritardo nelle necessarie misure di sostenibilità per la gestione agroforestale del territorio, ma anche perché azzopperà i percorsi di innovazione del comparto agrozootecnico regionale, che accusa forti inadeguatezze su questo fronte, con il rischio di perdere i treni delle politiche europee di sostegno, a partire dalla nuova PAC”.

“Si tratta di una storia già vista – conclude Piloni - dato che con lo stesso meccanismo era stata avviata la fusione tra l’agenzia regionale acquisti e Lombardia Informatica, cui oggi si è aggiunta Infrastrutture Lombarde per formare il colosso ARIA spa, di cui si sta parlando molto in questi giorni per la vicenda dei camici della moglie di Fontana”.

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ACQUA, : FINALMENTE LA REGIONE INTERVIENE SUL DEFLUSSO MINIMO VITALE: "La Regione Lombardia finalmente è intervenuta sulle soglie di attivazione per l'autorizzazione di deroghe temporanee agli obblighi di rilascio del deflusso minimo vitale. Era ora!” Lo dichiara il capodelegazione PD in commissione Agricoltura Matteo Piloni in merito alla delibera approvata ieri dalla giunta lombarda che definisce la metodologia per l'individuazione autonoma dei diversi scenari di severità idrica, senza la necessità di passare attraverso l’Osservatorio permanente sugli usi dell'acqua nel Distretto idrografico del fiume Po e rendendo così più agevole e veloce l’attivazione delle deroghe. “Il nostro gruppo lo chiedeva da tempo, in particolare, durante i mesi dell’emergenza Covid, abbiamo chiesto espressamente di intervenire sul deflusso minimo vitale per permettere ai nostri territori di poter attingere a una maggiore quantità d’acqua, al fine di affrontare i gravi problemi di siccità di cui si stavano già vedendo gli effetti e che si aggiungevano ai numerosi problemi del settore agroalimentare” aggiunge il consigliere cremasco che lo scorso aprile, in seguito all’intervento dell’Autorità di bacino del fiume Po, era intervenuto in commissione e aveva poi presentato l’ennesima interrogazione sul tema.

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