Sabato, 15 agosto 2020 - ore 19.15

News Matteo Piloni (Pd):Verso autunno caldo-Lombardi senza vaccini-Serve piano ripresa attività sanitaria-I prati stabili valorizzati (Video)

CORONAVIRUS: “FONTANA E LA LEGA LASCIANO I LOMBARDI SENZA I VACCINI CONTRO L’INFLUENZA”; BILANCIO, “CHIEDIAMO CON URGENZA UN PIANO STRAORDINARIO PER LA RIPRESA DELL’ATTIVITÀ SANITARIA”; LA REGIONE VALORIZZERÀ I PRATI STABILI

| Scritto da Redazione
News Matteo Piloni (Pd):Verso autunno caldo-Lombardi senza vaccini-Serve piano ripresa attività sanitaria-I prati stabili valorizzati (Video)


News Matteo Piloni (Pd):Verso autunno caldo-Lombardi senza vaccini-Serve piano ripresa attività sanitaria-I prati stabili valorizzati (Video)

CORONAVIRUS: “FONTANA E LA LEGA LASCIANO I LOMBARDI SENZA I VACCINI CONTRO L’INFLUENZA”; BILANCIO, “CHIEDIAMO CON URGENZA UN PIANO STRAORDINARIO PER LA RIPRESA DELL’ATTIVITÀ SANITARIA”; LA REGIONE VALORIZZERÀ I PRATI STABILI

CORONAVIRUS: “FONTANA E LA LEGA LASCIANO I LOMBARDI SENZA I VACCINI CONTRO L’INFLUENZA” Bandite sei gare, fino ad ora la Regione si è assicurata solo 420mila dosi, ma ne servono 5 milioni In Lombardia mancano i vaccini antinfluenzali, così importanti per contrastare gli effetti del COVID-19, perché la Regione è partita in ritardo e ha agito con incapacità e approssimazione. Lo denuncia il gruppo regionale del Partito Democratico, che ha messo in fila le sei procedure per l’approvvigionamento di vaccini contro l’influenza bandite da febbraio ad oggi dalla centrale acquisti regionale Aria Spa, con esiti che definisce preoccupanti. “Fontana e la Lega lasciano i lombardi senza i vaccini contro l’influenza – attaccano i consiglieri dem Carmela Rozza e Matteo Piloni –. Oggi sappiano che a ottobre e novembre il sistema sanitario regionale non avrà le dosi necessarie e i lombardi saranno costretti a cercarle altrove, magari in Svizzera. Non li avranno i quasi tre milioni di cittadini over 60 né i ragazzi in età scolare, e nemmeno tutti gli operatori sanitari, per il semplice fatto che chi doveva occuparsi di acquistarli sul mercato ha agito con incapacità e improvvisazione, mettendo in campo addirittura sei gare da fine febbraio a oggi, ma tra soppressioni, revoche e annullamenti per assenza di offerte, al momento la Regione si è assicurata solo 200mila dosi a fronte di tre milioni di ultrasessantenni, 200mila dosi per 300mila operatori sanitari, e non consideriamo ampi settori come i dipendenti delle RSA, e 20mila per i quasi seicentomila minori tra zero e sei anni. E non stiamo considerando il mondo della scuola, le categorie fragili e quelle particolarmente esposte, con le quali il fabbisogno arriverebbe intorno ad almeno cinque milioni di dosi. Oggi ci sono ancora due gare non concluse, ma con tutto il mondo che cerca i vaccini è lecito pensare che sarà difficilissimo ottenere anche le dosi richieste, già di per sé non sufficienti, e comunque non nei tempi indicati dal ministero, considerato che i quantitativi acquistati hanno tempi di consegna che vanno fino al 15 di novembre. La situazione è veramente allarmante”. “È un sistema, quello messo in piedi dalla Lega, che non funziona e che va cambiato, per il bene dei lombardi – aggiunge Matteo Piloni -. Regione Lombardia è arrivata ad affrontare la pandemia poco dopo aver creato la società Aria, una grande centrale acquisti che, per responsabilità chiare e imputabili a questa giunta regionale, non sta funzionando, tanto meno ora che è addirittura decapitata. Sulla vicenda camici abbiamo visto quel che è accaduto, ma anche sui vaccini, fondamentali per il contenimento degli effetti del coronavirus e per meglio identificare chi si sia effettivamente ammalato di Covid, come prevedono le linee guida del Ministero della Salute, sono stati commessi diversi errori che ci portano all’assenza di vaccini in vista dell’inverno. Quando diciamo che la giunta Fontana non ha saputo affrontare nel modo giusto la pandemia ci riferiamo a situazioni come queste, molto concrete e, purtroppo, con conseguenze assai concrete”.

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BILANCIO, “CHIEDIAMO CON URGENZA UN PIANO STRAORDINARIO PER LA RIPRESA DELL’ATTIVITÀ SANITARIA E UN PRESIDIO TERRITORIALE IN OGNI PROVINCIA” “L’emergenza Covid ha generato nei nostri territori molte altre emergenze. Tra queste, oltre ai problemi causati dalle gravi carenze dei servizi territoriali, sicuramente ci sono le lunghissime liste d’attesa diventate impossibili a causa di tutte le visite, gli esami diagnostici e le prestazioni sanitarie non eseguite nei mesi del lockdown. Un grave problema che sta mettendo a rischio la salute dei cittadini e che va quindi affrontato immediatamente”. Il consigliere regionale del PD Matteo Piloni interviene in merito a due proposte presentate dal gruppo del Pd e approvate durante la discussione sull’assestamento del bilancio regionale. “Abbiamo proposto e ottenuto un impegno della Regione a predisporre un piano straordinario per recuperare entro la fine di novembre le prestazioni ambulatoriali e chirurgiche sospese nel periodo della pandemia, prevedendo il prolungamento degli orari giornalieri e l’estensione al sabato e alla domenica dell’attività sanitaria in tutte le strutture, a cui fare fronte con l’arruolamento di personale medico e infermieristico dedicato interamente a questa attività – spiega Piloni - Secondo i dati di CREMS Lombardia dell’Università Cattaneo, sarebbero 18 milioni le prestazioni sanitarie rinviate a causa dell’emergenza Covid,. Si tratterebbe, tra l’altro, di 2,2 milioni di esami diagnostici, 7,8 milioni di esami di laboratorio, oltre un milione di visite cardiologiche e 161mila controlli oncologici”. “È stato approvato anche un altro ordine del giorno – aggiunge Piloni - che invita la giunta lombarda a istituire in ogni provincia, a partire da quelle che hanno più sofferto per la pandemia, un presidio territoriale che rafforzi l’offerta sanitaria necessaria a fronteggiare l’emergenza epidemiologica. Abbiamo, inoltre, chiesto, di varare un piano di assunzioni in grado di garantire su tutto il territorio servizi di prossimità, dalla prevenzione alla diagnostica, alla riabilitazione fisica e psichica”. “L’emergenza sanitaria ha mostrato drammaticamente la debolezza dei servizi sanitari territoriali in Lombardia, mentre il Governo, con il Decreto Rilancio, ha disposto l’adozione da parte delle Regioni di piani di potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale che possa garantire sorveglianza attiva in collaborazione con i medici di medici di base e le Usca (le unità speciali di continuità assistenziale) e per questo ha stanziato ingenti risorse. Ora tocca alla Regione Lombardia” conclude il consigliere dem.

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BILANCIO : “LA REGIONE VALORIZZERÀ I PRATI STABILI. ACCOLTA LA NOSTRA PROPOSTA!" : È stato approvato l’ordine del giorno presentato dal consigliere regionale del PD Matteo Piloni all’assestamento di bilancio da ieri in discussione in aula consiliare, sulla valorizzazione dei prati stabili. “Chiediamo alla giunta lombarda di prevedere, all’interno del Piano di sviluppo rurale, misure specifiche volte alla valorizzazione, al mantenimento, alla preservazione e alla costituzione di nuovi prati stabili sul territorio regionale” spiega Piloni specificando che “il dispositivo sarà inserito nella prossima programmazione del Psr”. “I prati stabili sono molto importanti per la produzione lattiero-casearia di qualità, in quanto il foraggio derivante da questo tipo di coltivazione ha elevate proprietà nutrizionali e inoltre, favorendo la cattura ed il mantenimento del carbonio nel sottosuolo, contribuiscono alla riduzione di emissioni climalteranti corresponsabili dell’effetto serra” conclude Piloni.

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CI ASPETTA UN AUTUNNO "CALDO" (Video)

L’assestamento di bilancio: da piano Marshall a legge mancia; il ritardo sui vaccini antinfluenzali; la mozione di sfiducia a Fontana; risorse per la ‘tangenzialina’ di Crema e i prati stabili.

 

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