22 settembre 2013 Biciclettata contro gli inceneritori. Ritrovo ore 16,00 Piazza Roma, Cremona
Gli inceneritori sono complessi industriali che comportano la fuoriuscita di fumi contenenti sostanze chimiche pericolose per la salute e per l'ambiente, soprattutto in Pianura Padana, che compare già tra i territori più inquinati d’Europa. A Cremona perché sono già presenti sul nostro territorio due inceneritori, l’inquinamento Tamoil e la Ex discarica di S. Rocco da bonificare. Il processo di incenerimento comporta l'immissione in atmosfera di fumi tossici costituiti, oltre che dalle note diossine, da almeno 200/250 differenti composti chimici che possono creare problemi di salute. Le polveri fini e finissime, ad esempio, che sono sempre prodotte attraverso un processo di combustione, riescono ad entrare nell'organismo a causa delle dimensioni piccolissime, determinando problemi respiratori e metabolici: a Cremona a fine Aprile eravamo già fuori legge con più di trenta giorni di sforamento (il limite di sforamento massimo annuo è di trentacinque). Le polveri sottili sono causa di trombosi ed embolie polmonari.
In Italia, è in atto una politica di proliferazione degli inceneritori attraverso il potenziamento di impianti esistenti o la costruzione di nuove unità. Una strategia che non favorisce affatto né la riduzione dei rifiuti né la raccolta differenziata. Eppure l'energia elettrica o termica che può essere prodotta dagli inceneritori risulta nettamente inferiore a quella recuperabile attraverso la filiera del riuso e del riciclo di materia. In natura il rifiuto non esiste e dovremmo essere più razionali nelle nostre scelte strategico-politiche. Produrre una bottiglia di vetro od una cassetta di plastica, per esempio, per poi distruggerla subito dopo il primo impiego e quindi ricostruirla nuovamente comporta non solo danni all'ambiente ed alla salute, ma anche all'economia. Sappiamo che l'unica frazione immediatamente più problematica del rifiuto è quella del cosiddetto "umido". Una raccolta più efficiente e snella mirata al prelievo dell'umido insieme ad una politica di incentivazione della filiera del riciclo, risparmio, riuso, riparo, ecc. renderebbero la gestione dei rifiuti più sicura per le persone e per l'ambiente.
Nel nostro paese manca una organica politica sanitaria finalizzata a prevenire eventuali danni sanitari alla popolazione. Ogni patologia ha la sua origine e molto spesso nei casi in cui questa non viene riconosciuta, la malattia è definita di tipo ereditario, senza aver considerato la possibile origine ambientale. Oggi, nonostante l'evoluzione della medicina, continuiamo ad ammalarci ed assistiamo all'aumento di circa l'1-2% all'anno dell'insorgenza dei tumori infantili. Di altre patologie le percentuali sono anche superiori.
L'evento è indetto per il prossimo 22 settembre 2013
ritrovo ore 16.00 presso Piazza Stradivari (Cremona)
Sono invitati/e tutti/e i cittadini/e cremonesi di tutte le età: studenti, pensionati, famiglie ed attivisti/e per i beni comuni.
La biciclettata dopo aver raggiunto e "toccato con mano" la struttura dell'inceneritore si fermerà al Bosco per un rinfresco offerto dal Comitato.
Comitato No Inceneritori Cremona
Blog: http://noinceneritoricremona.blogspot.it/



