Sabato, 24 agosto 2019 - ore 11.57

Nonostante i blocchi antismog le polveri sottili sono tornate a sforare i limiti di legge di Elia Sciacca (Cremona)

Egregio direttore, nonostante dal primo ottobre siano partiti i blocchi antismog, vietando la circolazione agli euro 1,2, e 3 le polveri sottili sono tornate a sforare i limiti previsti dalla legge.

| Scritto da Redazione
Nonostante i blocchi antismog le polveri sottili sono tornate a sforare i limiti di legge di Elia Sciacca (Cremona)

Nonostante i blocchi antismog le polveri sottili sono tornate a sforare i limiti di legge di Elia Sciacca (Cremona)

 Egregio direttore, nonostante dal primo ottobre siano partiti i blocchi antismog, vietando la circolazione agli euro 1,2, e 3 le polveri sottili sono tornate a sforare i limiti previsti dalla legge.

Per contrastare l’inquinamento e lo smog non bastano i blocchi, le multe o i palliativi da giorno dopo, serve una discussione seria con le istituzioni pubbliche e private capace di guardare ai prossimi cinque anni, puntando ad abbattere drasticamente le emissioni in tutta la Lombardia, coniugando tutela del cittadino, innovazione industriale e lavoro. I blocchi del traffico e le riduzioni del riscaldamento domestico ai 19 gradi non rispettato e non controllabile nelle abitazioni private e disatteso anche negli uffici pubblici, sono misure miopi, che parlano di privazioni inutili e soluzioni inesistenti e disagio notevole per i lavoratori trasportatori eccetera. È risaputo che nonostante i blocchi ogni anno si raggiungono egualmente i limiti di inquinamento, che fanno scattare livelli superiori di blocco del traffico coinvolgendo anche gli euro quattro, ma che nonostante ciò non hanno evitato di raggiungere il livello di allarme a quote massime. Visto che il blocco del traffico non ha mai eliminato il problema delle emissioni in un periodo sufficientemente prolungato, La soluzione più che nella limitazione delle libertà di circolazione, risiede in un piano di lungo periodo puntando da un lato sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dal green economy, dall’altro sull’ampliamento dei servizi di mobilità pubblica e gli spostamenti ad impatto zero.

Queste misure devono comprendere incentivi fiscali, vedi nello specifico in Francia nel caso si scelga una vettura elettrica rottamando un vecchio diesel si ha diritto a 6.000 euro di bonus, ai quali si aggiungono altri 4.000 euro come "ringraziamento" per il passaggio all'elettrico. Realizzare nel prossimo triennio il potenziamento delle colonnine di ricarica ed incentivi ed agevolazione sugli eventuali mutui per l’acquisto di macchine Euro 6C, obbligatorie da settembre 2018, in sostituzione degli euro 1,2,3 e 4 e fornire degli sconti sui posteggi degli euro 5 e 6 , e gratuità per le auto ad energia pulita, prevedendo inoltre incentivi industriali, per efficientamento energetico, tutto ciò al fine di evitare di ritrovarci a vivere in un ambiente malsano vedi i continui decessi per tumori dovuti all’inquinamento e rimanere al palo in materia di innovazione energetica, energie rinnovabili e qualità della vita. Se poi aggiungiamo che da molti anni sforiamo i giorni di limitazione per il superamento delle soglie di legge  e la comunità europea ci infligge multe in continuazione il quadro è veramente desolante

 Elia Sciacca (Cremona)

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