Domenica, 17 dicembre 2017 - ore 22.09

Nuovi scioperi, Grecia paralizzata

| Scritto da Redazione
Nuovi scioperi, Grecia paralizzata

Nuovi scioperi, Grecia paralizzata
Per la terza settimana consecutiva, i lavoratori dei trasporti si fermano contro la riforma del settore. E' anche sciopero generale contro l'austerity del governo. Oggi si vota la finanziaria lacrime e sangue del governo, grande manifestazione ad Atene
La Grecia è di nuovo paralizzata dagli scioperi. Oggi i lavoratori dei trasporti pubblici incrociano le braccia per 24 ore, in guerra per la terza settimana consecutiva contro la riforma del settore. Sempre oggi, poi, è previsto lo sciopero generale di tre ore contro il piano di austerity che culminerà in una grande manifestazione al centro di Atene.
Sono fermi treni, metropolitana, tram, autobus urbani e suburbani. Lo sciopero continuerà domani e fino alla vigilia di Natale, anche se con modalità ancora incerte. Funzionano invece normalmente traghetti per le isole e voli nazionali e internazionali.
I lavoratori dei trasporti hanno accolto parzialmente un appello dei commercianti, riducendo le ore di astensione dal lavoro domani e annullando la protesta prevista per la vigilia di Natale. La Camera del commercio e dell'industria di Atene aveva nei giorni scorsi lanciato un drammatico appello agli scioperanti affinché sospendessero "per 10 giorni" la loro protesta durante le feste per non aggravare la già critica condizione del settore che ha visto ridursi del 30 per cento gli incassi a causa della crisi.
Le proteste, però, sono dichiaratamente destinate a continuare nei prossimi giorni e nei prossimi mesi, coincidono con il voto questa sera in parlamento per approvare la Finanziaria 2011 che comprende una manovra più pesante del previsto per tappare un buco da 6 miliardi di euro emerso in seguito alla revisione al rialzo dei bilanci 2009 e 2010 da parte di Eurostat.
La manovra non contiene tuttavia nuovi tagli a salari e pensioni. Malgrado la rivolta dei lavoratori, l'opposizione di tutte le forze politiche e le critiche della chiesa, e nonostante alcune incertezze nello stesso partito di governo, il premier Giorgio Papandreou si è detto determinato ad andare avanti con il piano di risanamento, per ricondurre il deficit sotto il 3 per cento del Pil entro il 2014, e attuare le riforme necessarie a trasformare il paese. "Quando nel 2013 ci guarderemo indietro, saremo fieri di ciò che abbiamo fatto per salvare il paese" ha detto ai deputati socialisti.
La maggioranza dispone di 156 voti su 300 seggi parlamentari, anche se tra le fila dei deputati socialisti trapela un crescente scontento. Intanto ieri Fitch, agenzia di rating impegnata a fornire ai mercati del debito nel mondo opinioni sul rischio di credito,  ha minacciato di tagliare ancora il rating della Grecia a livello 'spazzatura'.
fonte: http://www.rassegna.it/articoli/2010/12/22/69879/nuovi-scioperi-grecia-paralizzata

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