Domenica, 17 maggio 2026 - ore 08.01

PACE TERRA DIGNITA’ La lista voluta da Michele Santoro e Raniero La Valle

La lista che pone i temi della pace e della lotta al riarmo al centro del suo programma

| Scritto da Redazione
PACE TERRA DIGNITA’ La lista voluta da Michele Santoro e Raniero La Valle

PACE TERRA DIGNITA’ La lista voluta da Michele Santoro e Raniero La Valle 

La lista che pone i temi della pace e della lotta al riarmo al centro del suo programma

La lista Pace Terra Dignità si presenta alle elezioni europee come l'unica lista apertamente pacifista, che si batte contro l'invio di armi all'Ucraina, contro il genocidio in atto nella striscia di Gaza e si impegna per porre fine alla velata terza guerra mondiale che coinvolge decine di paesi nel mondo.

E' l'unica lista che si richiama all'articolo 11 della nostra Costituzione, che recita:

 "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali."

 La lista Pace Terra Dignità esprime soddisfazione per la richiesta di mandato d'arresto del criminale Benjamin Netanyahu, del suo ministro della difesa Gallant e dei capi di Hamas, inoltrata dal Procuratore Karim Khan alla Corte Internazionale dell'Aja. Sono tutti accusati di crimini di guerra e contro l'umanità.

Tale risultato è potuto accadere grazie al governo Sudafricano, che ha presentato la denuncia all'Aja contro il governo di Israele per il genocidio della popolazione palestinese a Gaza e in Cisgiordania.

I governi degli Stati Uniti, insieme ad una larga parte dei paesi europei e all'Itali,a sono stati finora complici del criminale Netanyahu.

La nostra lista vuole aprire una fase nuova in Europa, basata sulla cooperazione tra i popoli, riaprendo la strada dei trattati sul disarmo e della denuclearizzazione militare e civile.

 

Ad oggi l'Italia dichiara ufficialmente di aver speso, per gli aiuti militari all'Ucraina, 0,691 miliardi di euro;  in realtà, essendo segrete le liste per gli armamenti e considerate "documenti classificati", le spese ammontano a 2,2 miliardi di euro, dato che non è mai stato reso pubblico. L'Italia, a partire dal governo Draghi, aveva inviato cinque pacchetti di armi e mezzi armati; il governo Meloni ne ha mandato sinora altri tre; il Partito Democratico, a parte qualche raro caso di astensione, ha sempre votato a favore della conversione in legge dei decreti relativi all'invio di armi. Ovviamente, il PD, per potersi presentare all'elettorato che in maggioranza è contrario alle spese militari, ha candidato la figlia di Gino Strada come capolista nella circoscrizione nord ovest. 

Le spese militari nel 2024 supereranno i 29 miliardi di euro, con una crescita del 5,1 % rispetto al 2023. In due anni il bilancio della difesa, per obbedire alle mire espansionistiche della NATO, è aumentato del 12,5 %.

Quanti asili, scuole, palestre, ambulatori, ospedali, si potrebbero realizzare con 29 miliardi di euro all'anno?

Invece il governo decide di tagliare proprio le spese per l'istruzione, per la sanità e per quel poco di welfare rimasto.

Noi diciamo NO a tutto questo, ribadiamo che è necessario fermare la corsa agli armamenti al fine di realizzare un mondo senza guerre. Per un futuro di pace, di rispetto e di cura della terra e dignità dell’uomo ci battiamo per convertire le spese militari in spese sociali.

 Per la lista Pace Terra Dignità Cremona

Francesca Berardi -Beppe Bettenzoli

foto Michele Santoro @lapresse

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