Domenica, 18 gennaio 2026 - ore 09.27

Paola Pollini (M5S) alla presentazione del Calendario DIA 2026

Restituire libertà di scelta alle donne significa libertà per l’intera società

| Scritto da Redazione
Paola Pollini (M5S) alla presentazione del Calendario DIA 2026

La Presidente della Commissione regionale Antimafia Paola Pollini (M5S) alla presentazione del Calendario DIA 2026: «Restituire libertà di scelta alle donne significa libertà per l’intera società»

La Presidente della Commissione speciale Antimafia della Regione Lombardia, Paola Pollini (M5S), ha partecipato oggi alla presentazione del Calendario 2026 della Direzione Investigativa Antimafia, tenutasi presso il Centro Operativo DIA di via Cordusio 4, a Milano.

L’edizione di quest’anno è dedicata alle donne che, con coraggio e resilienza, rompendo con il passato, scegliendola via della legalità, o sfidando e combattendo la cultura mafiosa attraverso la propria professione, hanno contribuito in modo decisivo alla costruzione di una società libera dalle logiche criminali.

Nel suo intervento, la Presidente Pollini ha sottolineato l’importanza del ruolo femminile nei contesti mafiosi, non solo come vittime, ma anche come potenziali motori di cambiamento: "Oggi parliamo di donne, del loro ruolo di vittime sotto vari aspetti. Spesso le donne ricoprono ruoli importanti all’interno delle organizzazioni mafiose, in particolare, della ’ndrangheta. Proprio per questo, come Commissione regionale Antimafia, abbiamo scelto di sostenere la proposta: 'Liberi di scegliere' del giudice Di Bella. Le donne, anche e soprattutto se inserite in contesti mafiosi, devono capire di non essere né mezzo né uno strumento, ma che hanno la possibilità di autodeterminarsi e di portare i figli lontano da un destino segnato dalla violenza. Offrire una possibilità di scelta reale, significa rompere le catene".

Pollini ha inoltre ricordato alcune figure femminili poco conosciute ma emblematiche, come Anna Nocera, considerata la prima vittima di femminicidio mafioso nella Palermo dell’Ottocento, e Luisa Fantasia, uccisa a Milano nel 1975 per una vendetta trasversale.

"Queste storie, così lontane nel tempo ma terribilmente vicine nella dinamica di sopraffazione e violenza – ha aggiunto Pollini – sono quanto mai attuali. Così come è attuale il loro monito: ogni percorso che permetta alle donne di spezzare il legame con la cultura mafiosa e di costruire per sé e per i propri figli un futuro diverso è un passaggio determinante di cambiamento. Restituire libertà di scelta significa generare libertà per l’intera società".

All’evento hanno preso parte, tra gli altri, la dott.ssa Alessandra Dolci, Procuratore Aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, il Prof. Nando Dalla Chiesa e il Prof. Fabio Basile dell’Università degli Studi di Milano.

Milano, 12 dicembre 2025

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