Sabato, 25 maggio 2019 - ore 05.35

Paterson, la poetica del quotidiano di Massimo Negri – Casalmaggiore (CR)

Il ritmo del film è scandito dai giorni di una settimana nella quale la giovane coppia ogni mattina si risveglia teneramente abbracciata

| Scritto da Redazione
Paterson, la poetica del quotidiano di Massimo Negri – Casalmaggiore (CR)

Paterson, la poetica del quotidiano di Massimo Negri – Casalmaggiore (CR)

Il ritmo del film è scandito dai giorni di una settimana nella quale la giovane coppia ogni mattina si risveglia teneramente abbracciata

Cari amici di Welfare Cremona, all’interno della rassegna ideata e curata da Emanuele Piseri, puntuale come l’arrivo delle calde sere d’estate, mercoledì 18 luglio 2018, nel cortile del Museo Diotti di Casalmaggiore, ho assistito alla proiezione del film  “Paterson” scritto e diretto da Jim Jarmusch.

Paterson, il protagonista principale, interpretato dall’americano Adam Driver, deriva il suo nome da Paterson City, città nello Stato del New Jersey, dove abita con la moglie Laura la cui parte è interpretata dall’attrice iraniana Golshifteh Farahani.

Il ritmo del film è scandito dai giorni di una settimana nella quale la giovane coppia ogni mattina si risveglia teneramente abbracciata.

Una notte lei sogna che avranno due belle bambine, due gemelle. Lui ne è lieto ma, nel frattempo, dividono le stanze della casa con Marvin, il loro cane. E’ compito di Paterson, autista di pullman con l’hobby della poesia, portarlo fuori per il giro serale che prevede una sosta al pub a bere una birra e a scambiare brevi parole con il gestore e/o con qualche avventore.

Paterson è metodico, sensibile e pacato, in pace con se stesso e con il prossimo. Più che dire o fare, gli piace osservare e ascoltare. Le piccole cose quotidiane e la vita ordinaria delle persone comuni sono fonti di ispirazione dei suoi componimenti poetici, annotati in un taccuino che porta sempre con sé. Ma una sera, al rientro dall’unica uscita con Laura, a mangiare una pizza e a vedere un film,  il taccuino, dimenticato accidentalmente sul divano, non c’è più. E’ finito letteralmente in mille pezzi. Chiedere al cane e alla sua immotivata gelosia. Paterson è visibilmente affranto ma rimane composto. In fondo, sostiene, erano solo parole scritte sull’acqua; alla ripresa delle normali attività traspare però tutto il suo dolore.

La domenica si reca nel suo posto preferito: una panchina del parco davanti a un ruscello e a una piccola cascata. Cerca di riordinare i pensieri quando gli appare un angelo nelle vesti di un turista giapponese (estimatore come lui del celebre poeta locale William Carlos Williams) che si siede educatamente al suo fianco. Intuito il problema, estrae dalla borsa un quaderno e lo dona a Paterson dicendo che “una pagina bianca contiene molte possibilità”. Paterson, commosso, ringrazia. Il battito del suo cuore è di nuovo regolare mentre l’accenno di un sorriso ci lascia con la certezza che tornerà a scrivere.

Cordiali saluti 

Massimo Negri – Casalmaggiore (CR)

 

 

 

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