Mercoledì, 19 settembre 2018 - ore 06.51

Luigi Tenco, il ragazzo col sax di Massimo Negri – Casalmaggiore (CR)

Cari amici di Welfare Cremona, sabato 7 aprile 2018, al Teatro del Fiume di Boretto (Reggio Emilia), è andato in scena lo spettacolo Il mio posto nel mondo – Luigi Tenco, il ragazzo col sax.

| Scritto da Redazione
Luigi Tenco, il ragazzo col sax di Massimo Negri – Casalmaggiore (CR)

Luigi Tenco, il ragazzo col sax di Massimo Negri – Casalmaggiore (CR)

Cari amici di Welfare Cremona, sabato 7 aprile 2018, al Teatro del Fiume di Boretto (Reggio Emilia), è andato in scena lo spettacolo   Il mio posto nel mondo – Luigi Tenco, il ragazzo col sax.

Sul palcoscenico, con talento musicale e impegno civile, si sono esibiti Mauro Bertozzi,regista-narratore, Luca Savazzi, al pianoforte, Riccardo Sgavetti, al contrabbasso eTiziano Bellelli, al sax e clarinetto oltre che voce solista.

Con il supporto di foto e filmati d’epoca in bianco e nero, si è ripercorso il tragitto umanoe artistico del cantautore genovese, sino al triste epilogo del suicidio, in una stanza d’albergo,a 29 anni, dopo la esclusione della sua canzone Ciao amore ciao dalla finale di San Remo 1967.

E’ stata una serata densa di emozioni che hanno, se possibile, reso più dolente il rammarico per le tante canzoni che Luigi Tenco avrebbe potuto ancora scrivere, per sé e per altri, con la sua indimenticabile vena malinconica. Penso ne sia una prova il brano Un giorno dopo l’altro, che fu scelto dalla Rai come sigla di apertura della seconda serie delle Inchieste del Commissario Maigret,   che ricordo con il volto di Gino Cervi  e la sua pipa mentre passeggia lungo la riva della Senna, a Parigi.

Cordiali saluti

Massimo Negri – Casalmaggiore (CR)

Un giorno dopo l’altro

Un giorno dopo l’altro il tempo se ne va, le strade sempre uguali, le stesse case.

Un giorno dopo l’altro e tutto è come prima, un passo dopo l’altro, la stessa vita.

E gli occhi intorno cercano quell’avvenire che avevano sognato ma i sogni sono

ancora sogni e l’avvenire è ormai quasi passato.

Un giorno dopo l’altro la vita se ne va, domani sarà un giorno uguale a ieri.

La nave ha già lasciato il porto e dalla riva sembra un punto lontano, qualcuno

anche questa sera torna a casa deluso piano piano.

Un giorno dopo l’altro la vita se ne va e la speranza ormai è un’abitudine.

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