Mercoledì, 12 maggio 2021 - ore 23.25

PD Crema . La vendita della ex colonia Finalpia appare una mossa saggia ed oculata

La vendita dell’immobile di Finalpia pare essere una mossa saggia ed oculata posto che: in primo luogo non si tratta di una svendita

| Scritto da Redazione
PD Crema . La vendita della ex colonia Finalpia appare una mossa saggia ed oculata

PD Crema . La vendita della ex colonia Finalpia appare una mossa saggia ed oculata

In un nostro comunicato di qualche mese fa in merito alla vicenda dell’Opera Pia di Finalpia, avevamo auspicato che si potesse avviare una riflessione alta con le altre forze politiche, e avevamo individuato la vendita dell’immobile di Finale come l’inizio della rinascita della Fondazione Opera Pia.

A distanza di qualche mese constatiamo che mentre alcune forze politiche di centro destra continuano ad alimentare il fuoco della polemica fine a sé stessa, il cda dell’Opera Pia ha avviato un proprio percorso organico che sembra andare nella direzione giusta.

Da un lato, dopo aver ottenuto una perizia estimativa, ha avviato una procedura ad evidenza pubblica per la vendita dell’immobile di Finale; dall’altro, insieme all’amministrazione comunale, ha dato avvio ad una fase di ascolto con gli stakeholders più impegnati nei settori sociali che riguardano le aree degli anziani, delle famiglie e dei minori, delle disabilità e delle marginalità.

Da questi incontri sono emersi molti spunti interessanti e parecchi suggerimenti utili che possono trasformarsi in altrettanti progetti che costituiscono il rilancio della Fondazione attraverso nuove attività da mettere a disposizione della città e del suo territorio.

L’avvio di tali attività, però, richiede un importante investimento economico per realizzare le necessarie strutture ricettive e l’organizzazione operativa che le dovrà gestire.

A questo fine la vendita dell’immobile di Finalpia pare essere una mossa saggia ed oculata posto che: in primo luogo non si tratta di una svendita; in secondo luogo la Fondazione non ha entrate e deve sostenere costi fissi di gestione per circa 200.000 euro/anno; in terzo luogo ogni tentativo di dare in gestione un albergo a 4 stelle si è sempre rilevato fallimentare contribuendo nel tempo ad aumentare i debiti della Fondazione.

Da ultimo, a tutti coloro che continuano a chiamare affettuosamente “Colonia” ciò che da almeno 20 anni è diventato un albergo a 4 stelle, vorremmo chiedere di fare un salto nel presente e prendere coscienza che esiste tutta una parte di popolazione cremasca che non è così legata sentimentalmente alla struttura di Finale Ligure. Ed è anche giusto che la Fondazione Opera Pia guardi al futuro e cerchi di individuare il modo per venire incontro alle esigenze dei cittadini e del suo territorio di oggi mettendo in atto quelle attività che sono più vicine all’oggetto del proprio statuto, piuttosto che assurgere solo il ruolo di locatore immobiliare.

Il ruolo della politica, in questa fase, deve essere quello di conservare il patrimonio economico e storico di Finalpia, ma questo non lo si fa, a nostro parere, fossilizzandosi sul possesso di un bene la cui gestione è critica. Viceversa, pensiamo che trasferire tale patrimonio in nuove progettualità per rispondere alle emergenti esigenze sociali sia il modo migliore per mantenere vivo lo spirito della Fondazione.

Infine, solo per rispondere a qualcuno che sembra preoccupato di non sentire troppo la voce del Partito Democratico, vorremmo ricordare che il PD è una forza politica ampia, eterogenea e plurale, che parla soprattutto con la voce ed i fatti delle persone che lo rappresentano a cominciare dal sindaco per arrivare dagli assessori della giunta, ai consiglieri comunali e ai membri della segreteria cittadina. Insomma da tutti coloro che si spendono quotidianamente, con impegno fatica e professionalità, in nome e per conto del Partito Democratico.

 

 

 

Jacopo Bassi – Capogruppo PD Crema

Antonio Geraci – Segretario PD Crema

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