Venerdì, 29 maggio 2026 - ore 18.32

PD Lombardia Newsletter # 66 - Il dovere di costruire gettando semi

Ricordiamo l’appuntamento referendario dell’8 e 9 giugno

| Scritto da Redazione
PD Lombardia Newsletter # 66 - Il dovere di costruire gettando semi PD Lombardia Newsletter # 66 - Il dovere di costruire gettando semi
 

Carissime democratiche, carissimi democratici, 

nei due mesi che si aprono ora, con aprile e con l’inizio della primavera, ci avviciniamo a grandi passi alle elezioni amministrative del 25 e 26 maggio, che riguardano quest’anno un numero insolitamente esiguo di Comuni (saranno appena diciotto quelli lombardi, di cui quattro - Cernusco sul Naviglio, Desio, Rozzano e Saronno - superiori ai 15mila abitanti) ma che precederanno di soli quindici giorni l’appuntamento referendario dell’8 e 9 giugno, dopo il quale si aprirà il periodo estivo con le Feste de L’Unità che punteggeranno come sempre la nostra Regione. 

In questo tempo abbiamo il compito e il dovere di gettare semi e, come sempre, di costruire.

 Anzitutto rafforziamo le nostre fondamenta: avevo già accennato nelle scorse settimane alla bellissima iniziativa, coordinata dalla componente della Segreteria regionale Nadira Haraigue, di raccogliere le “Storie di militanti straordinari” per proporle come esempio e come traino proprio per ciò che anche noi vogliamo e dobbiamo fare. 

Iscritte, iscritti, militanti, danno quotidianamente prova della passione che li anima: è qualcosa di politico naturalmente, ma è persino più di questo nel senso che non si tratta “solo” dell’azione compiuta in prima persona in nome delle idee in cui come singoli crediamo, perché significa anche trovare connessioni con altre persone, creare legami, intessere relazioni, e dunque rappresenta proprio l’edificazione di una comunità, ovvero un’opera fatta dando sempre maggiore forza ai pilastri che ne sostengono la volta. 

Di queste persone ne conosciamo tutti, tutti le vediamo all’opera nei Circoli come a ogni iniziativa, gazebo, volantinaggio, banchetto, festa. Oppure tutti le abbiamo viste finché hanno potuto e ne hanno avuto la forza: ci sono state e ora fanno parte dei nostri ricordi e delle nostre radici. Non lasciare che le storie del nostro popolo siano dimenticate è uno dei compiti che vorrei ci dessimo tutti insieme, per poi raccogliere questo patrimonio in un libro e metterlo a disposizione di tutti nelle prossime Feste de L’Unità. 

C’è ancora un po’ di tempo: scrivete a organizzativo@pdlombardia.it una paginetta, mandate una foto dei “militanti straordinari” che conoscete o avete conosciuto: trasmetteremo poi tutti i materiali a Nadira e renderemo omaggio a questo popolo in un modo splendido, secondo me, proprio perché duraturo.

 

Le Feste che ci attendono rappresentano difatti un obiettivo decisivo verso cui muoverci, con i tantissimi appuntamenti che anche quest’anno sono già in fase di organizzazione, perché come sa bene chi ci si è impegnato e ci si impegna, eventi simili hanno bisogno di una preparazione così complessa che si deve per forza iniziare molti mesi prima. 

Abbiamo avuto una bella idea per sottolineare l’estate democratica che ci attende con il pennarello rosso che merita, perché essere a ottant’anni di distanza dalla fine della Seconda Guerra mondiale e dalla Liberazione dal nazifascismo significa anche che sono passati ottant’anni dalla primissima Festa de L’Unità, che si tenne proprio qui, in Lombardia, tra Mariano Comense e Lentate sul Seveso, il 2 settembre 1945. Allora raccogliamo tutte le foto che abbiamo - che avete! - nelle nostre case, nei cassetti, negli album: fotografie recenti e del passato in cui si vedano gli stand, i comizi, le cucine e coloro che questi spazi li popolano, cioè quel nostro popolo che lavora con impegno e che lavorando fa politica anche se sta servendo in tavola, o spazzando la pista di una balera, o condendo un piatto di tortelli. Raccogliamo le foto (potete mandarle sempre a organizzativo@pdlombardia.it) che poi metteremo in mostra nella grande e storica Festa di Melzo, trovando anche così quel nutrimento per le nostre radici che diventerà poi frutto sui rami.

 
 

E intanto, naturalmente, non tralasciamo l’impegno sul fronte della Sanità lombarda, come facciamo da lungo tempo con la nostra proposta di legge di iniziativa popolare e come sta avvenendo anche in questi giorni davanti ai presidi ospedalieri, dove i nostri militanti distribuiscono il volantino in cui spieghiamo le nostre idee per una sanità universale e accessibile, che sia cioè focalizzata sulla prevenzione, garantisca servizi territoriali efficienti, sia guidata dal sistema pubblico e soprattutto venga modulata sui bisogni dei cittadini lombardi, e non su logiche di interesse e profitto. Questo è il nostro impegno e per questo stiamo lavorando con tutte le nostre forze.

 

Prima di salutarci aggiungo un’ultima nota, che preciseremo meglio nelle prossime settimane ma che mi sembra bene anticipare da subito: scrivevo prima dei Referendum e voglio ricordare già ora a tutte e a tutti che i rappresentanti dei partiti potranno votare nel seggio in cui sono stati designati, e che se quindi siete - o conoscete - studenti, lavoratori o comunque cittadini che non potranno rientrare a giugno nel loro Comune di residenza, allora questa possibilità va colta! Chi fosse in questa condizione si metta in contatto quanto prima con la Federazione PD della provincia in cui si trova; certo c’è tempo, ma potremmo già iniziare a raccogliere i dati di queste persone e portarci avanti con la parte burocratica del lavoro. Quindi facciamo girare anche questa notizia!

 Un caro saluto,

 Silvia Roggiani  Segretaria regionale PD lombardo
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