Venerdì, 12 agosto 2022 - ore 14.05

Per una nuova Europa non date retta ai populisti di Martin Schulz

Candidato Socialista e Democratico alla Presidenza della Commissione Europea

| Scritto da Redazione
Per una nuova Europa non date retta ai populisti di  Martin Schulz

Non sarà un referendum pro o contro l’Ue, ma un voto per un’altra Europa. I populisti scodellano sempre la stessa ricetta, che è un capro espiatorio spacciato come l’origine di tutti i mali. Questo non darà mai la soluzione del problema, ma è la miniera dei consensi all’impostazione demagogica che noi socialisti e democratici di tutta Europa dobbiamo sconfiggere.

Quel che accade nel mare intorno a Lampedusa è terribile! E le istituzioni europee di sicuro si sono mosse in ritardo sull’emergenza immigrazione, e non sempre in modo coordinato.

Non possiamo più nascondere la testa nella sabbia!

Ma per evitare altre catastrofi nel Mediterraneo abbiamo bisogno di una vera ed unica politica europea dell’immigrazione, dato che il problema non è solo italiano, ma riguarda tutti. L’obbligo di proteggere chi è perseguitato politicamente va onorato per senso di civiltà.

D'altro canto, per l'immigrazione bisogna pensare ad un sistema di ingressi programmati, e anche contingentati. Occorre togliere il terreno ai trafficanti di essere umani.

Il Mediterraneo non può essere trasformato in un cimitero!

Al di qua del mare dobbiamo operare con politiche all’altezza di un problema di portata storica. Quindi le riforme sono necessarie, indispensabili. E devono affrontare il nodo nel suo insieme è in tutti i suoi aspetti.

Lasciatemi ricordare che le riforme fatte alcune anni fa dai socialdemocratici tedeschi hanno fatto della Repubblica Federale un paese dotato di una forte rete sociale e un sistema produttivo molto competitivo in Europa (persino troppo in rapporto ad altri stati dell’Unione).

Mai ci siamo piegati, noi socialisti e democratici, ad "idolatrare" lo spirito neoliberista. Durante la crisi del 2008 abbiamo salvato il welfare in Germania e rinnovato la produzione industriale. Anche l’Italia può ottenere questi risultati.

Il rifiuto dell’euro è una follia!

Oggi la gente abbocca alle fandonie populiste sull’euro, ma non si considera che cosa sarebbe nella grande crisi invece successo senza l'euro. Ricordiamolo, in Europa non abbiamo mai avuto un’inflazione tanto bassa. E l’inflazione è la vera tassa che falcidia i redditi da stipendio e pensione.

Non è l’euro la causa della crisi, ma la mancanza di una guida politica dell'euro e di una vera ed efficace governance economica europea.

Dobbiamo smuovere perciò un sistema bancario restio ad investire nell’economia reale.

Abbiamo bisogno di una nuova e diversa Europa, che investa di più nella lotta contro la disoccupazione giovanile. E per farlo occorre cercare – e trovare – risorse per fare crescita e sviluppo.

Dunque, dobbiamo rafforzare la dimensione sociale e il welfare!

Ecco la vera posta in gioco alle elezioni europee.

Martin Schulz

Candidato Socialista e Democratico alla  Presidenza della Commissione Europea

fonte: L'Avvenire dei Lavoratori 

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