Sabato, 25 giugno 2022 - ore 12.52

PERCORSI EDUCAZIONE ALLA SALUTE AL GHISLERI DI CREMONA

L’EDUCAZIONE TRA PARI, UN APPROCCIO VINCENTE

| Scritto da Redazione
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L’ATS della Val Padana sostiene, promuove e crea percorsi di prevenzione e promozione della salute in ambito scolastico. Le motivazioni alla base di tali azioni si fondano sul principio, dimostrato ampiamente dalla letteratura scientifica, che esiste un forte legame tra apprendimento e salute: chi segue un buon percorso scolastico ha più alti livelli di salute e, viceversa, chi ha competenze di salute consolidate apprende più facilmente e dimostra maggiori livelli di benessere.

Nel corso degli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022, presso l’Istituto di Istruzione Superiore Arcangelo Ghisleri (scuola da sempre sensibile a tali tematiche), si è svolto un percorso di Peer Education - meglio conosciuta come Educazione tra Pari - cioè una metodologia educativa basata su un processo di trasmissione di conoscenze ed esperienze tra i membri di un gruppo di pari, all’interno di un piano che prevede finalità, tempi, modi, ruoli e strumenti ben definiti.

“I ragazzi, se adeguatamente formati, sono nella posizione migliore per incoraggiare comportamenti “sani” tra persone alla pari, cioè che condividono background sociali o esperienze di vita simili. – dichiara Laura Rubagotti, Dirigente dell’UOSD Promozione della Salute e Sviluppo delle Reti di ATS della Val Padana - Secondo tale approccio, i ragazzi sono riconosciuti come attori primari, elemento che consente l'ampliamento delle proprie possibilità di espressione e la costruzione e di una sfera socio-affettiva equilibrata”.

La realizzazione del percorso di Peer Education presso l’Istituto Ghisleri di Cremona è stata possibile grazie alla collaborazione tra Elena Maria Rossi, Psicologa in servizio presso la UOSD Promozione della Salute e Sviluppo delle Reti dell’ATS e Adele Salvadori, Assistente Sanitaria del Ser.D di ASST Cremona.

Il progetto si sviluppa nel corso di due anni scolastici.racconta Elena Maria Rossi - Il primo è dedicato al reclutamento, su base volontaria, di alcuni alunni delle classi terze, prosegue poi con una fase di creazione del gruppo di lavoro e con la scelta della tematica di salute da parte dei ragazzi stessi, oggetto della formazione che gli studenti ricevono successivamente dagli operatori sanitari coinvolti nel progetto; il secondo anno è dedicato invece alla realizzazione delle azioni di prevenzione e promozione strutturate, dove i Peer Educator mostrano ai compagni il lavoro svolto, con lo scopo di sensibilizzarli su tematiche di salute centrali per il benessere psicofisico.

Il gruppo di Peer Educator dell’IIS Ghisleri, diviso in due sottogruppi autonominatisi come ‘Me, myself and I’ e ‘Me, my sex and I’, ha trattato l’emotività legata allo sviluppo adolescenziale nelle classi Prime dell’Istituto, mentre l’affettività, la sessualità e l’importanza della contraccezione nelle classi Terze.

“Il gruppo di Peer Educator” - afferma Simona Piperno, Dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore Arcangelo Ghisleri - ha lavorato con grande costanza e impegno, dimostrando di avere competenze e predisposizione adatte a trattare argomenti di questa portata, che a volte anche un adulto fatica a gestire con i ragazzi”.

"Dal 2017 con ATS e ASST - e precisamente con l’assistente sanitaria Maria Adele Salvadori del S.E.R.D di Cremona - l’Istituto Ghisleri porta avanti il progetto PEER, toccando tematiche quali Le sostanze legali e illegali, I bisogni degli adolescenti e Lo sviluppo della sessualità nell’adolescenza. Le tematiche sono scelte direttamente dai ragazzi PEER che, dopo una precisa preparazione, li affrontano incontrando tutte le classi dell’Istituto in una settimana dedicata. Il successo del progetto lo si riscontra nel fatto che ogni anno è sempre cresciuto il numero degli studenti che si sono proposti di diventare Peer Educator, dimostrandosi dotati di grande forza d’animo, sensibilità e coraggio, caratteristiche in parte innate e in parte sviluppate proprio grazie a questo progetto formativo." – conclude Rossella Frigeri, referente scolastica del progetto.

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