Martedì, 04 agosto 2020 - ore 09.55

Piacenza: 'Lultimaprovincia' chiude la sua 27 edizione con un evento speciale

Uno spettacolo di e con la regia di Petr Forman (figlio del regista Milos) e Giorgio Bertolotti (clown ed acrobata italiano).

| Scritto da Redazione
Piacenza: 'Lultimaprovincia' chiude la sua 27 edizione con un evento speciale

FESTIVAL LULTIMAPROVINCIA 2018

EVENTO SPECIALE

in collaborazione con

Regione Emilia Romagna

Fondazione Piacenza & Vigevano

Camera di Commercio di Piacenza

Comuni di Bobbio, Gragnano Trebbiense, Piacenza, Podenzano, Ponte dell’Olio, Rivergaro, Rottofreno, Travo, Vigolzone, e con il patrocinio della Provincia di Piacenza



@ Piacenza, Galleria RICCI ODDI 28-29-30 settembre

Giorgio Bertolotti e Petr Forman

Juri The Cosmonaut - un clown nello spazio

Teatro clown - video mapping

Regia: Giorgio Bertolotti e Petr Forman

In Scena:Giorgio Bertolotti, Rosalie Schneitler

Video mapping:Josef Lepsa, Jan Hrdlicka (3d sense)

Disegno luci:Petr Forman, Igor Schmidt

Musiche di: Daniel Wunsch

Costumi e scenografie: Josef Sodomka, Jakub Hanzl, Veronika Konturova, Francesca Novati

Suoni e rumori Marek Poledna (Studio Bystrouska)

Tecnico audio, video, luci Rosalie Schneitler

Razzo spaziale cupola geodetica Marco Olimpio, Sonia Natante

Creazione tecnica Andrea Monopoli

Giorni e orari rappresentazioni

venerdì 28 settembre ore 21.00

sabato 29 settembre ore 16.00

sabato 29 settembre ore 21.00

domenica 30 settembre ore 15.00

domenica 30 settembre ore 18.00

max. 45 spettatori

ingresso

adulti 10€

bambini 7€

speciale famiglia 2 adulti e 2 bambini 30€

consigliata la prenotazione al 333.2480176

 



L'assenza di gravità, la lentezza, la solitudine, l’eroismo la disperazione e..soprattutto la voglia di sognare sono i temi fondanti di questo spettacolo.

Un viaggio intergalattico folle, bizzarro, pieno di piccoli e grandi imprevisti.

La routine quotidiana di un cosmonauta diventa pretesto per situazioni clownesche ridicole.

Juri è un esploratore intergalattico che scopre nuovi pianeti e forse nuove forme di vita, è un uomo coraggioso, è un eroe, è un cosmonauta interstellare! ... O forse questo è ciò che gli altri vedono in lui... Ma Juri è anche un uomo che ha paura, che sogna, Juri è ancora un bambino, invece di trovare, spesso smarrisce la via, Juri è un uomo solo... Juri è un clown.

Il pubblico, formato al massimo da 45 persone, è l'equipaggio speciale, selezionato appositamente per questa avventura.

Si entra in una navicella spaziale particolare, quella dei sogni di Juri e si parte alla scoperta dell'infinito universo.

Juri guiderà questa esperienza con grande eroismo e sprezzo del pericolo, a suo modo, interagendo con i macchinari sofisticati che appariranno magicamente all'interno del razzo.

Per questo spettacolo Giorgio Bertolotti e Petr Forman hanno voluto esplorare il mondo del video mapping, una grande e stimolante sfida soprattutto per la volontà di integrarlo nella narrazione e interagendoci direttamente.

 

GIORGIO BERTOLOTTI, the cosmonaut. Nato in un piccolo paese di provincia nelle Marche, Giorgio, grazie alla noia, scopre l'arte e appena può corre a formarsi prima come attore e dopo come circense, diplomandosi alla FLIC scuola di circo con specialità monociclo. E’ fondatore della compagnia MagdaClan e da sempre s'interessa alla figura dell'attore di circo cercando di integrare la narrazione e le emozioni nei suoi elaborati circensi.

PETR FORMAN, the navigator

Di Praga, figlio del due volte premio oscar Milos Forman, Petr è attore, regista, marionettista. Con il fratello gemello Matej ha creato la compagnia Forman Brothers con la quale gira tutta Europa.

Il Progetto

Il progetto è stato ideato da Giorgio Bertolotti nel 2014 e realizzato, insieme all'attore e regista di Praga Petr Forman dei Forman Brothers, nel 2015 all’interno di Plzen 2015 Capitale Europea della cultura grazie al progetto OpenAir. La Prima rappresentazione è avvenuta a Plzen a novembre 2015 all’interno del festival Animanie. La collaborazione tra Petr e Giorgio è stata, a tutti gli effetti, un grande scambio di idee, competenze e umanità.

L'obiettivo più grande era quello di realizzare uno spettacolo completamente originale, sia per il contenuto artistico, i temi trattati, l'ambientazione e lo spazio scenico.

Per raggiungere lo scopo sono stati coinvolti professionisti di vari settori: la numerosa squadra ha lavorato intensamente per più di un anno.



“Tutto è leggero, a tocchi, a soffi, a pennellate, a carezze." Sulla volta celeste della nostra navicella vengono proiettati quadranti dai mille pulsanti colorati ed accesi come meteoriti ed asteroidi, galassie e maiali, stelle cadenti e comete, radar e laser ad intermittenza in questo viaggio intergalattico. Tutti con il naso all’insù con la paura dell’universo in espansione, dell’infinito che ci avvolge. Il nostro Caronte mima l’assenza di gravità in movimenti stoppati, da molleggiato rallentato. La sensazione di perdita e nostalgia ci attanaglia quando sullo schermo passano i suoi sogni: sogni di vita quotidiana, da Buster Keaton al calcio, a Bob Marley fino a quella “Piccola e fragile” di drupiana memoria. Come dire che a noi umani, così miseri ed insignificanti nell’infinito attorno a noi, ci basta anche poco per sognare altri mondi; non abbiamo le ali ma possiamo volare con l’immaginazione.” Tommaso Chimenti(da ilfattoquotidiano.it)

Varcata la soglia de Liglù si abbandona la frenesia del mondo reale, per immergersi, dopo la “depressurizzazione”, in un luogo in cui è possibile credere a tutto, senza farsi troppe domande.[...] Silvia, 11 anni: “Mi è piaciuto tantissimo questo spettacolo perché ho riso. Penso che ci sia voluta tanta immaginazione per crearlo”. “Ho capito che non dobbiamo sempre andare di fretta perché la lentezza è bella”, aggiunge Simona, 8 anni. “A me è piaciuta la parte in cui c’era il cagnolino – dice Sabino – perché a me piacciono gli animali e mi piace coccolarli. Anche a loro piace e lo so perché muovono la coda, come il cane di Juri”. “A me invece è piaciuta la parte in cui ha preso in mano la cacca...”, conclude Giorgio, 9 anni, che ride nascondendo il volto”. Sara Suriano, Odysseo.it

Juri è stato lanciato in orbita, grazie a Produzioni dal Basso, dai co-produttori Roberta Bertolotti, Hanni Schneitler, Andrea Avoledo, Alessandro Sparvieri, Flavio D’Andrea, Massimo Giannetti, Alessandro Maida, Elisa Tolomio, Remo Di Filippo, Annalisa Bonvicini, Fabrizio Rosselli, Massimo Pederzoli, Silvia Di Landro, Jean Baptiste Gaborieau, Michele Benetti, Erika Bettin, Mattia Sannicandro, Anna Pascual Fernandez, Davide De Bardi, Daniele Monopoli, Alessio Pollutri, Michele Federico, Andrea Sperotto, Piermassimo Macchini, Francesca Garrone.



LIGLù, appositamente senza apostrofo, è l’astronave di JURI. LIGLù è lo spazio scenico dello spettacolo JURI THE COSMONAUT.

LIGLù è soprattutto la realizzazione di un sogno: creare uno spazio scenico completamente nuovo, pensato, progettato e costruito per lo spettacolo, che potesse essere trasportato facilmente e montato in luoghi dove normalmente è difficile far arrivare strutture “classiche” come i tendoni da circo, e per questo è nato “LIGLù”.

LIGLù

La caratteristica principale di questa originale struttura è di essere autoportante, ciò permette di poterla collocare in qualsiasi sito senza modificarne in nessun modo la conformazione originale, niente picchetti a terra, nessun peso esterno di ancoraggio.

LIGLù è formato da una cupola geodetica di alluminio dal diametro di 7 metri fissata direttamente alla base del palco e coperta con un telo impermeabile cucito su misura. L'allestimento interno, palco e gradinate, sono completamente nuovi e progettati su misura.

La capienza massima di pubblico è di 45 persone.

LIGLù puo’ anche ospitare spettacoli, letture, proiezioni di altri astronauti.

 

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