Domenica, 15 dicembre 2019 - ore 00.15

Pianeta Migranti. Disumano e fuori legge impedire lo sbarco

Parla uno dei migranti a bordo della Sea Watch ferma da una settimana al confine delle acque territoriali: “Non avete idea di cosa ci succede in Libia, piuttosto che essere di nuovo torturato preferisco dare la mia vita ai pesci”.

| Scritto da Redazione
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Pianeta Migranti. Disumano e fuori legge impedire lo sbarco

Parla uno dei migranti a bordo della Sea Watch ferma da una settimana al confine delle acque territoriali: “Non avete idea di cosa ci succede in Libia, piuttosto che essere di nuovo torturato preferisco dare la mia vita ai pesci”.

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati è contro l’approvazione da parte del governo italiano del decreto sicurezza bis che penalizza i salvataggi di rifugiati e migranti nel Mediterraneo centrale, e introduce sanzioni finanziarie per le navi delle Ong ed altre navi private impegnate nel soccorso in mare.

UNHCR Italia‏ Account verificato @UNHCRItalia

#DecretoSicurezza bis: Salvar e vite in mare costituisce un imperativo umanitario ed è un obbligo di diritto internazionale. Nessuna nave e nessun comandante dovrebbe essere esposto a sanzioni per aver soccorso imbarcazioni in difficoltà. http://bit.ly/2MEqCbh 

“In una fase in cui gli Stati europei si sono per lo più ritirati dalle operazioni di soccorso nel Mediterraneo centrale, le navi delle Ong sono più cruciali che mai. Senza di loro, altre vite saranno inevitabilmente perse.

L’UNHCR è anche preoccupata per il fatto che il decreto possa avere l’effetto di penalizzare i comandanti che rifiutano di far sbarcare le persone soccorse in Libia.

Alla luce della situazione di sicurezza estremamente volatile, delle numerose segnalazioni di violazioni di diritti umani e dell’uso generalizzato della detenzione nei confronti delle persone soccorse o intercettate in mare, nessuno dovrebbe essere riportato in Libia.

L’UNHCR ha ribadito più volte che il rafforzamento delle capacità di ricerca e soccorso, in particolare nel Mediterraneo centrale, deve essere accompagnato da un meccanismo regionale volto ad assicurare procedure di sbarco rapide, coordinate, ordinate e sicure. La responsabilità per i rifugiati e i migranti soccorsi in mare deve essere condivisa tra tutti gli stati che li accolgono, invece di ricadere su uno o due.

L’UNHCR chiede al governo italiano di rivedere il decreto e al parlamento di modificarlo, mettendo al centro la protezione dei rifugiati ed il salvataggio di vite umane”.

Il Consiglio d'Europa, chiede che "i migranti salvati in mare" non vengano "mai sbarcati in Libia, e chiede lo "stop alla collaborazione con la Libia"

 

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