Mercoledì, 17 luglio 2019 - ore 14.52

Pianeta Migranti. I dati smentiscono la bufala dei romeni delinquenti.

La frase del vicepresidente della Camera Di Maio riapre il dibattito sulla relazione tra immigrati e devianza. Gonnella (Cild): “In calo i detenuti rumeni nelle carceri”

| Scritto da Redazione
Pianeta Migranti. I dati smentiscono la bufala dei romeni delinquenti. Pianeta Migranti. I dati smentiscono la bufala dei romeni delinquenti. Pianeta Migranti. I dati smentiscono la bufala dei romeni delinquenti. Pianeta Migranti. I dati smentiscono la bufala dei romeni delinquenti.

Nell’epoca della post verità ciò che conta non è tanto riferire l’oggettività dei fatti ma creare una determinata opinione e alimentare gli stereotipi a fini elettorali. Allora, i fatti passano in secondo ordine rispetto al fine di orientare ad arte l’opinione pubblica. Uno degli stereotipi più diffusi è che gli stranieri aumentano la criminalità nel nostro paese. E in cima all’elenco degli stranieri ‘criminali’, l’opinione pubblica mette quelli che provengono dall’Est Europa.  Perfino il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio è caduto in questo inganno. Ha scritto infatti su Facebook : “L’Italia ha importato dalla Romania il 40% dei loro criminali”. Invece i dati smentiscono l’equazione romeni uguale criminali. Un uomo di governo avrebbe il dovere di parlare in modo serio e documentato!

Tra il 2004 e il 2014 le denunce nei confronti degli italiani sono aumentate del 40,1 per cento e quelle nei confronti degli stranieri del 34,3%, nonostante la popolazione italiana sia risultata in leggera diminuzione e quella straniera sia più che raddoppiata nello stesso periodo. Circa la tipologia di reato, tra gli stranieri sono più ricorrenti i furti, che però sono al primo posto anche per gli italiani, i quali risultano anche i più attivi per truffe e frodi informatiche.

Questi, i dati del Dossier Statistico Immigrazione -fatto da Idos con la collaborazione della rivista interreligiosa Confronti- sul rapporto tra gli stranieri, in particolare, i romeni e la criminalità, forniti dalla Direzione centrale della Polizia criminale del Ministero dell’Interno.

I romeni sono 1 milione e 151 mila al primo gennaio 2016 (il 44,3% della diaspora romena nell’intera Ue), costituiscono il gruppo principale dei quasi 2,5 milioni di lavoratori stranieri in Italia e gestiscono quasi 50 mila imprese. Riportano una incidenza del  20,9% sulle denunce contro stranieri.

Il presidente di Idos Melchionda, dice: “Questi dati servono ad evitare la riproposizione dello stereotipo presenza romena  uguale criminalità, come già nel passato era avvenuto per il Marocco e l’Albania; per questo bisogna sempre fare ricorso a dati statistici, affidabili e comparabili”.

Sono calati anche i detenuti romeni nelle carceri. Lo sostiene Il presidente della Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili Gonnella (Cild) e Antigone.  “Negli ultimi anni i detenuti di nazionalità romena sono in forte calo percentuale rispetto ad alcuni anni fa mentre crescono in numero percentuale e assoluto i detenuti italiani e di altre nazionalità, per esempio la componente marocchina”.

I dati sui reati. I romeni detenuti nelle carceri erano 2.966 nel 2009. Al 31 marzo scorso erano 2.791, quindi in diminuzione. Rappresentano il 5,2% del totale della popolazione carceraria delle 193 prigioni italiane ma solo lo 0,49%  sono quelli accusati o condannati per appartenenza a criminalità organizzata.

Tra gli stereotipi radicati nei confronti della popolazione romena c’è quello che siano stupratori e che compiano molti reati contro il patrimonio, ma i dati non lo confermano. Sono, invece, tra i massimi responsabili delle presenze in carcere per sfruttamento della prostituzione (costituiscono infatti il 31%  del totale della popolazione detenuta per questo tipo di reato). Circa i reati mafiosi, su 7015 detenuti per questo reato, i romeni sono in tutto 35. Dunque, l’allarme di Di Maio era ingiustificato, oltre che produttore di reazioni xenofobe. 

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