"Ho depositato oggi in Commissione Cultura l'allegata Risoluzione a sostegno
del riconoscimento della Tradizione Liutaria Cremonese da parte dell'UNESCO
quale Patrimonio dell'Umanità. Ritengo che un sostegno unanime del
Parlamento possa dare ulteriore peso alla richiesta avanzata dal Comune di
Cremona.
La Risoluzione è stata sottoscritta anche dalla collega Silvana Comaroli,
dalla Segretaria di Presidenza Emilia Debiasi, dal capogruppo PdL in
Commissione Cultura Emerenzio Barbieri, dalla capogruppo del PD in
Commissione Cultura Manuela Ghizzoni."
Luciano Pizzetti
Proposta di Risoluzione in VII Commissione
La VII Commissione
premesso che
il Consiglio Comunale di Cremona ha approvato la richiesta di presentazione all’UNESCO della candidatura del “ Saperi e saper fare liutario della Tradizione Cremonese quale Patrimonio Immateriale dell’Umanità”;
l’arte liutaria, sorta a Cremona nel XVI secolo con Andrea Amati, proseguita nei secoli successivi con liutai della stessa famiglia, e delle famiglie Guarneri e Stradivari, continua nell’epoca contemporanea con molte botteghe di pregio, facendone una condizione artigiana unica al mondo;
dal XVI secolo ad oggi, l’arte liutaria di Cremona si è tramandata, perfezionandosi, di Maestro in Maestro, caratterizzando profondamente il carattere della città perciò universalmente riconosciuta, a tal punto che nel mondo è naturale associare il violino alla città di Cremona in un contesto di eccellenze culturale ed artistica;
la tradizione dell’arte liutaria cremonese ha dato vita a strumenti ad arco universalmente ritenuti i migliori al mondo, dando vita ad espressioni artistiche non ad altre paragonabili;
la tradizione liutaria cremonese è unica depositaria della forma che ha permesso la realizzazione di autentici capolavori e a Cremona sono custoditi gli attrezzi, le forme, i disegni di Antonio Stradivari, maggior interprete di tale arte, un laboratorio anch’esso unico al mondo;
nelle attuali Botteghe è garantita l’eccellenza delle capacità e delle qualità tecniche impiegate nella costruzione degli strumenti ad arco, assicurata dalla severa tradizione d’insegnamento della Scuola di Liuteria cremonese, frequentata da numerosi studenti provenienti da tutti i Continenti e dimostrata dalla qualità degli strumenti prodotti;
benché la città metta in campo molte risorse per la protezione, la salvaguardia, la promozione della tradizione artistica liutaria di Cremona, i cambiamenti in atto nel tessuto sociale e produttivo potrebbero affievolire il senso cittadino di appartenenza a tale tradizione, favorendone l’indebolimento e la dispersione;
impegna il Governo
ad adottare ogni ulteriore iniziativa volta a sostenere l’accoglimento della proposta nelle sedi internazionali deputate alla decisione.
Luciano Pizzetti



