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Pop up lab a Cremona

| Scritto da Redazione
Pop up lab a Cremona

CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea/Liceo Artistico Statale Bruno Munari

Assessorato alle Politiche Educative, Giovanili e della Famiglia del Comune di Cremona

per OPEN SPACE 1

28 gennaio 2012 h 18.00

a cura di Susanna Ravelli e UrbanSlow-Spazio Zero

POP UP LAB

B.goLoretoSP/CRAC othervision

Via Loreto, 1 Cremona

 

Sabato 28 gennaio 2012 alle 17.30 presso lo spazio B.goLoreto/SPCRAC othervision, in via Loreto 1 a Cremona, presentazione di POP UP LAB del gruppo di giovani architetti Urban Slow-Spazio Zero.

L'incontro chiude il primo programma di OPEN SPACE 1, parte del progetto Arte contemporanea e territorio, organizzato dal CRAC in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Educative, Giovanili e della Famiglia del Comune di Cremona.

Roberta Abeni, Alessandra Bari, Elena Scaratti sono le ideatrici del Manifesto: dimensione slow e

potenziale innovativo che invita a rileggere il territorio utilizzando una lente analogica e ricondotta al “fare” alla riappropriazione dell'artigianalità e delle relazioni di vicinato in una ricerca volta alla sostenibilità urbana.

Urban slow e Spazio Zero sono due spazi di ricerca curati da giovani professionisti che indagano la

dimensione della sostenibilità del territorio con modelli per il benessere sociale e un innalzamento della qualità della vita. L'aspirazione di una nuova prospettiva di progettare il territorio è un processo collettivo che procede a piccoli passi, che coglie le occasioni minori e locali, per innovazioni ed esperimenti che possono portare a risultati di interesse generale. C'è bisogno di nuovi accostamenti, di relazioni coraggiose. “L'uomo artigiano” e il “cittadino giardiniere” generano complessità, mentre il “city-user” garantisce sì un ordine (nella logica dell'usa e getta), ma dimostra di essere un modello fragile e sempre più incapace di affrontare la richiesta di benessere.

“Immaginiamo di riprogettare il territorio con un gesto analogico. Cambiamo per un momento il punto di vista che di solito abbiamo per immaginare il futuro, creiamo una nuova cornice di senso a-tecnologica. Potremmo spostarci di più a piedi o in bicicletta, recuperare l’uso di carta e penna per scrivere o disegnare. Usare lettere e cartoline al posto delle e-mail, aprire di nuovo le mappe delle città. Giocare, riempire gli spazi pubblici e le piazze invece di chattare, fare parte di una comunità e non solo di una community. Scambiare di persona oggetti e opinioni… Il termine ‘analogico’ si riferisce ad una relazione di proporzionalità tra due soggetti. Ecco quindi che il ritorno all’analogico presuppone una lettura qualitativa dello spazio e del tempo, del territorio e di chi lo fruisce. La rivoluzione tecnologica è molto veloce. Tutto invecchia velocemente. Tutto si usa, si butta e non si ricicla. La rivoluzione analogica recupera una dimensione più slow dell’essere e del fare.

Due modi di muoversi, abitare e vivere il territorio: uno più veloce, legato maggiormente alla

dinamica del lavorare, dei servizi alla scala territoriale, dello spostarsi rapidamente da un luogo all’altro del territorio urbano; e uno più lento, la cui caratteristica principale è attribuita alla qualità del risiedere, dei servizi alla scala locale, della mobilità sia collettiva che individuale.

La sfida sta nel progettare una relazione proporzionale tra i due modus vivendi e il territorio, individuandone il potenziale innovativo”

POP UP LAB non è una mostra e non è un seminario, è un dialogo attivo in un percorso di sperimentazione della percezione dell'intorno e dell'azione creativa, volto alla nascita di una coscienza che da individuale (io) si fa comunitaria (rete), riconoscendo la necessità di attivare processi di ricerca individuali capaci di minimizzare l'impronta collettiva.

Sabato l'evento avrà tre momenti: open mind, action learning e l'indagine materica per saper

riconoscere/recuperare/riciclare oggetti per dar loro nuove forme e nuovi contenuti. Filo conduttore è il gioco inteso come un'esplorazione mentale ed emotiva che comunica senza barriere e inquadra lo spazio quotidiano con punti di percezione non consueti.

Il lavoro di POP UP LAB prende spunto dalle riflessioni di Keri Smith:

Come diventare un esploratore del mondo, per aprire la mente a diversi esercizi di percezione emotiva.

Il prossimo appuntamento a B.goLoreto SP/CRAC othervision con POP UP LAB II edizione si svolgerà il 31 marzo con laboratori di progettazione partecipata in collaborazione con iPAC dedicata alla riflessione OILIFE, petrolio è vita, per un nuovo approccio alla sostenibilità che scardini preconcetti e dimensioni fissative del pensiero.

Informazioni e contatti:

CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea/Liceo Artistico Statale "Bruno Munari"

Via XI Febbraio 80 – Cremona cell. 347 7798839 crac.cremona@artisticomunari.it; www.crac-cremona.org

B.goLoretoSP/CRAC othervision Via Loreto 1

Tel. 0372 434239

Servizio Politiche Giovanili del Comune di Cremona

C/o Teatro Monteverdi - Via Dante 149 – Cremona

Tel. 0372 407785/753 – ufficiogiovani@comune.cremona.it - www.comune.cremona.it

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