Venerdì, 13 dicembre 2019 - ore 05.55

Portogallo Didattica Daniele Manni riceve la menzione speciale per l’eccellenza didattica

Docente italiano riceve la menzione speciale per l’eccellenza didattica agli “Innovation and Entrepreneurship Teaching Excellence Awards”

| Scritto da Redazione
Portogallo Didattica Daniele Manni riceve la menzione speciale per l’eccellenza didattica

Portogallo Didattica Daniele Manni riceve la menzione speciale per l’eccellenza didattica

Docente italiano riceve la menzione speciale per l’eccellenza didattica agli “Innovation and Entrepreneurship Teaching Excellence Awards”

Unico finalista italiano in Portogallo, Daniele Manni e le storie di startup e auto-imprenditorialità dei suoi alunni catturano l’attenzione internazionale

Giovedì 20 e venerdì 21 settembre si è svolta ad Aveiro, in Portogallo, la fase conclusiva degli “Innovation and Entrepreneurship Teaching Excellence Awards”, il premio internazionale per l’eccellenza didattica in termini di innovazione e imprenditorialità. Il primo giorno tutti e dodici i finalisti, provenienti da tutto il mondo, hanno presentato alla commissione del premio le loro particolari tecniche e metodologie didattiche di educazione all’imprenditorialità. Fra i dodici finalisti, anche Daniele Manni, unico italiano e unico docente non universitario. Manni insegna infatti informatica da circa 30 anni presso l’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce.

Il docente salentino non ha vinto gli Awards ma porta a casa un bottino di tutto rispetto, infatti gli è stato conferito una menzione speciale con Attestato di Merito per l’impegno profuso nel guidare i propri studenti nell’ideazione e conduzione di piccole startup innovative, con particolare riferimento alla startup “Mabasta”, l’impresa sociale ideata dai suoi ragazzi nel 2016 che lotta dal basso contro bullismo e cyberbullismo e che è divenuta in pochissimo tempo un punto di riferimento per le scuole italiane.

Non solo, Daniele Manni è risultato vincitore in ex aequo con l’irlandese Paul Flynn, nella competizione parallela che vedeva in gara 22 poster di altrettanti relatori provenienti da tutto il mondo presso la 13° edizione della “ECIE - European Conference on Innovation and Entrepreneurship”. Il poster italiano ha meritato il 1° posto per l’originalità dei contenuti e per la semplicità e chiarezza espositiva.

«Prima dell’inizio delle presentazioni ero piuttosto intimorito in quanto sapevo di essere solo contro undici docenti universitari – ha dichiarato Manni – ma subito dopo è diventato tutto …ancora peggio! Già dai primi interventi dei miei colleghi finalisti, ho Poster_mail.jpginfatti notato uno spessore e una serietà accademica ben diversa dalla leggerezza narrativa delle mie slide. Alla fine però, deve forse essere piaciuta proprio quella freschezza e quel brio che caratterizza la nostra didattica a Lecce.

Anziché raccontare, come era previsto dal programma, i miei ultimi 15 anni di esperienza a scuola nell’insegnamento e guida nella creazione di micro imprese, ho preferito presentare alcune delle storie di startup dei nostri studenti, con l’inserimento di brevi video in cui i ragazzi stessi raccontano le loro idee d’impresa. Ho visto la commissione interessata e divertita, quasi quanto si sono divertiti i ragazzi a realizzarli, in inglese. Gli studenti della 4°A hanno parlato del loro movimento Mabasta, Daniele Chirico ha illustrato l’idea di promozione territoriale con l’hashtag #InBeautyWeTrust, Michael Candido ha introdotto la geniale modalità di vendita dell’olio extravergine Nectarea e, infine, Giulio Raganato e Francesco Tortorelli (appena 14enni) hanno scherzosamente raccontato della loro nuova startup “xCorsi”.

In definitiva, ho sottoposto alla commissione una domanda iniziale, ossia se valesse la pena insegnare imprenditorialità a studenti di età inferiore a quella “normale” (in tutto il mondo è pratica comune per universitari e neo laureati) e, attraverso esempi e casi reali, giungere poi ad una decisa e motivata risposta affermativa, sia relativamente a studenti col business nel Dna che, soprattutto, a tutti gli altri (che rappresentano la stragrande maggioranza), in quanto escono dal percorso formativo con più fiducia in sé e nelle proprie capacità, più resilienti e con un più spiccato ottimismo nel futuro.

Alla fine della giostra, è stata una gran bella avventura, intensa e divertente. Un’esperienza che mi sento di augurare di cuore a tutti i miei colleghi docenti.»

                                                                                                                                                                               

I super prof finalisti agli Awards, competitor di Manni, erano Sara Calvo (Middlesex University London – UK), Kevin Chu (Open University of Hong Kong – Cina), Dries Faems (University of Groningen – Olanda),  Paul Flynn (National Universty of Ireland Galway - Irlanda), Christian Friedl (FH Joanneum University of Applied Sciences Graz -  Austria), Angela Hamouda (Dundalk Institute of Technology – Irlanda), Viviana Molina Osorio (Universidad Autónoma de Manizales – Colombia), Jeffrey Sohl (University of New Hampshire – USA), Christy Suciu (Boise State University – USA), Ralf Wagner (Kassel University - Germania), Blaž Zupan (University of Ljubljana, Slovenia).

 

 

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