Domenica, 15 dicembre 2019 - ore 01.15

Putin arresta 600 manifestanti a Mosca. Noi siamo con l’attivista Sobol |G.C.Storti

La capitale russa ha vissuto un’altra giornata di passione: migliaia di persone si sono riversate in strada per protestare contro l’esclusione dei candidati dell’opposizione alle elezioni comunali. Fermata l'attivista Sobol

| Scritto da Redazione
Putin arresta 600 manifestanti a Mosca. Noi siamo con l’attivista Sobol |G.C.Storti

Putin arresta 600 manifestanti a Mosca. Noi siamo con l’attivista Sobol |G.C.Storti

La capitale russa ha vissuto un’altra giornata di passione: migliaia di persone si sono riversate in strada per protestare contro l’esclusione dei candidati dell’opposizione alle elezioni comunali. Fermata l'attivista Sobol

1500 persone piazza a Mosca per una nuova protesta contro la decisione della commissione elettorale di escludere dalle prossime elezioni comunali i candidati indipendenti. E sono quasi 600 gli arresti effettuati dalle forze di sicurezza, è la stessa polizia a fornire il dato: "Circa 1500 persone hanno partecipato ad una manifestazione non autorizzata nel centro di Mosca. Circa 600 persone sono state fermate per vari reati", ha confermato la polizia .

«Questa è la nostra ultima occasione per noi di provare a fare qualcosa», ha detto Viktor Shenderovich, scrittore satirico ora figura importante dell’opposizione. «Il governo si sta muovendo verso una confronto pieno, fisico, contro il movimento». Il timore dunque è quello di una escalation. La prossima settimana sono previste altre manifestazioni. Il braccio di ferro continua.

Quello che è avvenuto a Mosca ,ovvero anche l'arresto di Ljubov Sobol, attivista dell'opposizione, è un duro segnale alle democrazie europee.

Il disegno di Putin è chiaro da tempo, sterilizzare l’opposizione e continuare con un regime ‘semi democratico’ dove esiste solamente la libertà d’opinione per i partiti governativi.

L’Europa , che pur ha confermato le sanzioni verso la Russia per i fatti di Crimea non reagisce come sarebbe auspicabile.

Ma anche il tessuto dei democratici, in senso lato,  non reagisce

La storia non si ripete sempre uguale ma le simpatie di Salvini verso Putin sono note , ed i suo decreto sicurezza bis è chiaro negli intenti.

Serve una risposta più forte e di protesta , anche di piazza,  a sostegno degli  oppressi di Mosca. Putin non è nostro amico  ma gli arrestati lo sono e lottano come noi per mantenere aperti spazi di democrazia, impedire agli oppositori di presentarsi alle elezioni è costruire un sistema politico non democratico ed autoritario

4 agosto 2019

 

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