Lunedì, 27 gennaio 2020 - ore 11.35

La cittadinanza a Adam Em Hamami e Ramy Shehata uno schiaffone a Salvini | G.C.Storti

La cittadinanza a Adam Em Hamami e Ramy Shehata uno schiaffone a Salvini | G.C.Storti

| Scritto da Redazione
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La cittadinanza a Adam Em Hamami e Ramy Shehata uno schiaffone a Salvini | G.C.Storti

Nella Sala dei Ricevimenti del Comune di Crema, è stato ufficialmente trascritto il conferimento della cittadinanza italiana ad Adam Em Hamami e Ramy Shehata, secondo il decreto del Presidente Mattarella, per il "gesto di alto valore civico" di cui sono stati protagonisti lo scorso 20 marzo, quando contribuirono a sventare la tentata strage a seguito del sequestro dell'autobus.

Solo un breve commento. Oltre che accogliere dobbiamo integrare chi arriva. E’ sull’integrazione che si gioca il futuro della nostra Italia.

L’integrazione la si realizza a partire dalla conoscenza della lingua e delle leggi dove si vive eppoi viene il lavoro. La scuola è il nucleo più importante di questo percorso. Questi due ragazzini , Adam Em Hamami e Ramy Shehata, hanno dimostrato coraggio ed un forte legame con la comunità in cui vivono.

Sentire poi uno di loro che da grande vuole fare il carabinieri è un altro schiaffone a Salvini.

Bene ha fatto Mattarella a concedergli la cittadinanza motivandolo il loro un atto di alto valore etico e civico”.

La nuova frontiera della politica per noi che vogliamo ‘restare umani ‘ è lavorare per l’integrazione.

Ogni cittadinanza riconosciuta ad uno straniero è uno ‘schiaffone’ a Salvini. Forza prima o poi crollerà se non ci richiudiamo delle nostre case fresche d’estate e calde d’imnverno.

Gian Carlo Storti

Cr 28 luglio 2019

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Di seguito la nota stampa del comune di Cremona con le dichiarazioni della Sindaca Stefania Bonaldi

“Cittadini dei nostri cuori, prima ancora che dell’Italia, un Paese che vi chiediamo di continuare ad amare e servire”. Così la sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, si è rivolta a Adam El Hamami e Ramy Shehata, i due ragazzini che lo scorso 20 marzo, con un atto che il Presidente Mattarella nei suoi decreti definisce “di alto valore etico e civico”, hanno contribuito in modo decisivo a sventare la tentata strage del sequestratore dell’autobus.

Oggi, nella Sala dei Ricevimenti del Comune, è stato ufficialmente trascritto il conferimento della cittadinanza italiana ai due ragazzi, prima di cittadinanza marocchina ed egiziana: ultimo atto formale, dopo la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata l’11 giugno, il decreto del Presidente della Repubblica, datato 14 giugno, e la richiesta ufficiale dei genitori di trascrizione dell’atto avvenuta due settimane fa.

Nei suoi due decreti, uno ciascuno, Sergio Mattarella ritiene che sia Adam che Ramy abbiano “reso eminenti servizi al nostro Paese, in cui aspirano a rimanere”, conferendo la cittadinanza secondo la legge 91 del 1992.

Forse, un unicum: due minori che acquisiscono la cittadinanza per meriti speciali ma che per la giovane età non possono giurare sulla Costituzione (“non ricordo a memoria un altro fatto del genere”, ha commentato il Prefetto di Cremona, Vito Gagliardi presente alla cerimonia), quella Carta dei diritti e doveri che il sindaco ha consegnato loro. “Leggetene un articolo al giorno”, ha raccomandato ai due piccoli eroi.

“È importantissimo un pezzo di carta”, ha commentato il sindaco, “perché solo così i diritti prendono vita, vengono riconosciuti e possono essere fatti valere, ma il vero legame con una terra si scolpisce con i sentimenti ed i valori, quelli che Adam e Ramy hanno mostrato di possedere in abbondanza”.

In sala, oltre ai ragazzi e i loro parenti, erano presenti il Prefetto di Cremona, Vito Danilo Gagliardi, il vicario del Questore di Cremona, Guglielmo Toscano, il comandante provinciale dei carabinieri Marco Piccoli. A conclusione della cerimonia il Prefetto ha salutato i ragazzi, nuovi italiani, ringraziandoli per quanto hanno saputo fare: “Senza il vostro coraggio probabilmente oggi ci sarebbero tante madri e padri in lacrime: vi ringrazio personalmente, e a nome del Paese che ora è anche il vostro”.

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