Mercoledì, 27 maggio 2026 - ore 13.06

Referendum Giustizia Associazione Nazione Partigiani Cristiani VOTA NO

C’è da preservare l’equilibrio tra i poteri dello Stato che i padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità.

| Scritto da Redazione
Referendum  Giustizia Associazione Nazione Partigiani Cristiani VOTA NO Referendum  Giustizia Associazione Nazione Partigiani Cristiani VOTA NO

Referendum  Giustizia Associazione Nazione Partigiani Cristiani VOTA NO 

Al referendum costituzionale sulla giustizia invitiamo, da custodi della memoria della Resistenza e della fedeltà costituzionale, tutti i cittadini a partecipare al voto per esprimere una scelta informata, consapevole e ragionata, vista la delicatezza e l’importanza della posta in gioco per il presente e il futuro

della nostra società.

Per la precisione, dobbiamo decideresu diversequestioni che non riguardano solo la separazione delle carriere dei magistrati.

Con il nostro NO alla riforma del ministro Nordio e imposta dalla maggioranza del governo Meloni, senza neppure cambiare una virgola e con l’esclusione di

ogni contributo da parte di tutte le opposizioni, intendiamo mettereil nostro pensiero al servizio del dissenso come pratica civile e della memoria storica.

Per entrare nello specifico, intendiamo precisare quanto segue.

1) C’è da preservare l’equilibrio tra i poteri dello Stato che i padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità.

2) C’è da salvaguardare l'unicità del Consiglio superiore della magistratura, l'organo costituzionale di autogovernoe di difesa di tutti i magistrati, compresi i giudici civili e penali, da questo esecutivo che vuole smembrarlo, indebolirlo, togliergli la competenza disciplinare e cambiarne la composizione al fine di

controllarlo.

3) C’è da preservare l'autonomia e l'indipendenza dei magistrati, essenziale per garantire a tutti i cittadini l'esercizio di un giusto processo. Comunque sarà l'esito del referendum, auspichiamo che continui l'attenzione sull'esercizio concreto della giurisdizione nel nostro Paese e che si realizzi un dialogo responsabile e costruttivo tre le diverse forze sociali, culturali e politiche, alla ricerca del massimo consenso possibile attorno a soluzione che preservino il bene comune, per evitare decisioni di modifiche costituzionali a colpi di maggioranza governativa.

È necessario svelenire il clima generale della fase attuale dominata da antagonismi, da conflitti, dall’odio manipolato, da campagne e propagande interessate che inquinano profondamente le relazioni e le menti delle persone; è necessario respingere ogni tentativo di disciplinamento ideologico con il nostro pensiero e la nostra partecipazione a difesa dei principi e dei valori della nostra Costituzione per preservarla da ogni manovra volta a disconoscerla, manometterla o negarla.

Associazione nazionale partigiani cristiani di Cremona

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