Referendum: Mori (PD), alta partecipazione femminile segnale incoraggiante, motore di trasformazione
"L’alta partecipazione femminile all’ultima tornata referendaria, indipendentemente dall’esito, è un segnale incoraggiante: indica una nuova consapevolezza e una volontà crescente di essere protagoniste nella vita democratica del Paese.
Le donne hanno conquistato con determinazione diritti che nessuno ha loro concesso gratuitamente, e oggi più che mai è necessario vigilare affinché questi diritti siano effettivamente garantiti e rispettati.
La parità di genere non è un obiettivo accessorio, ma uno dei pilastri fondamentali dei diritti umani e dello sviluppo sostenibile. A trent’anni dalla Conferenza di Pechino, che ha segnato un momento di svolta globale, dobbiamo prendere atto che il cammino verso l’uguaglianza sostanziale è ancora lungo. Anche laddove esistono politiche aziendali avanzate e certificazioni in materia di gender equality, la realtà quotidiana delle lavoratrici continua a essere segnata da ostacoli strutturali, in particolare per quanto riguarda l’accesso alle posizioni apicali e il riconoscimento delle responsabilità di cura, che incidono ancora negativamente su salario accessorio e percorsi di carriera, come dimostrano le testimonianze raccolte.
Il cambiamento deve essere innanzitutto culturale e politico, e deve tradursi in azioni coerenti da parte di tutte le istituzioni pubbliche e delle imprese tutte in particolare a controllo statale. È necessario rafforzare i presidi di tutela, sia sindacali che amministrativi, a partire dal ruolo delle Consigliere di Parità, che ancora oggi non dispongono degli strumenti e dello status necessari per affrontare con efficacia le sfide legate alle molestie e alle discriminazioni nei luoghi di lavoro.
Le alleanze tra mondo sindacale, imprese e istituzioni rappresentano un elemento chiave per costruire un sistema che favorisca la conciliazione tra vita e lavoro, valorizzi la flessibilità senza penalizzazioni e riconosca pienamente le competenze, le esperienze e l’intelligenza delle donne. Le donne, quando cambiano le regole, cambiano la società intera. La loro partecipazione è motore di trasformazione e leva di emancipazione collettiva".
Lo ha detto Roberta Mori, portavoce della Conferenza nazionale delle Donne Democratiche a margine del Convegno “Il ruolo delle donne in Poste Italiane”.
Roma, 11 giugno 2025



