Sabato, 19 settembre 2020 - ore 07.37

Rifiuti, differenziata in Lombardia al 70,8%. Degli Angeli (M5S Lombardia): ‘Ridurre produzione per spegnere inceneritori’.

Gli obiettivi della legge regionale sulla produzione e gestione dei rifiuti in Lombardia sono stati raggiunti ma rimane ancora molto da fare in alcune province come Sondrio e Pavia, dove la differenziata non raggiunge l'obiettivo nazionale del 65 per cento.

| Scritto da Redazione
Rifiuti, differenziata in Lombardia al 70,8%. Degli Angeli (M5S Lombardia): ‘Ridurre  produzione per spegnere inceneritori’.

Rifiuti, differenziata in Lombardia al 70,8%. Degli Angeli (M5S Lombardia): ‘Necessario ridurre  produzione per spegnere inceneritori’.

''Gli obiettivi della legge regionale sulla produzione e gestione dei rifiuti in Lombardia sono stati raggiunti ma rimane ancora molto da fare in alcune province come Sondrio e Pavia, dove la differenziata non raggiunge l'obiettivo nazionale del 65 per cento.

Milano e Como sono sotto agli obiettivi di un punto percentuale''. Marco Degli Angeli, vice presidente del Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione delle leggi del Consiglio regionale della Lombardia, ha sintetizzato così ieri la relazione annuale dell'Osservatorio Regionale Rifiuti che riguarda la gestione del 2018. La Lombardia ha raccolto in maniera differenziata il 70,8% dei rifiuti, a fronte di una media del Nord d'Italia del 67,7% e nazionale del 58,1%.

Degli Angeli commenta: “Al di là dei risultati positivi differenziare e riciclare non è l’unica strada da seguire: l’economia circolare si realizza anche nella riduzione della produzione di rifiuti. Su questo siamo davvero molto indietro: il trend di produzione di rifiuti in Lombardia è addirittura in crescita rispetto alla media nazionale. È necessario quindi dismettere la cultura del rifiuto a favore del riciclo e della riduzione della produzione, è questa la strada maestra per arrivare a chiudere gli inceneritori. Sull’end of waste in ambito nazionale si sta lavorando con impegno. Lo stesso che ci attendiamo dalla Lombardia che può da subito sostenendo l’uso presso le aziende di nuove tecnologie per ridurre il peso degli imballaggi e scarti, digitalizzare il più possibile, creare una rete di distribuzione capillare di acqua libera  e  contrastare con informazione massiccia lo spreco alimentare. E potremmo continuare a lungo”.

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