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Rifondazione Comunista: A Erba (CO) ennesimo caso di sfruttamento della manodopera

In un’operazione congiunta della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, è stato scoperto a Erba un nuovo gravissimo caso di sfruttamento della manodopera

| Scritto da Redazione
Rifondazione Comunista: A Erba (CO) ennesimo caso di sfruttamento della manodopera

Rifondazione Comunista: A Erba (CO) ennesimo caso di sfruttamento della manodopera – È ora di dire basta!

In merito a quanto accaduto ad Erba Fabrizio Baggi, della Direzione nazionale e Pierluigi Tavecchio, Segretario provinciale di Como del partito della Rifondazione Comunista Sinistra Europea hanno dichiarato:

Erba (CO), 6 agosto 2025 – In un’operazione congiunta della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, è stato scoperto a Erba un nuovo gravissimo caso di sfruttamento della manodopera. In un laboratorio apparentemente riconducibile a una comune sartoria, le forze dell’ordine hanno trovato condizioni di lavoro ai limiti del caporalato: un locale fatiscente, privo di ogni requisito igienico-sanitario, adibito anche a dormitorio, dove lavoratrici e lavoratori stranieri erano costretti a operare in situazioni altamente pericolose per la loro salute e sicurezza.

Non si tratta di un caso isolato. Purtroppo, situazioni simili si stanno moltiplicando sul territorio nazionale, favorite da un progressivo indebolimento degli organi ispettivi – a partire dagli Ispettorati del Lavoro – colpiti da anni di tagli e depotenziamenti attuati tanto dai governi di centrodestra quanto da quelli di centrosinistra.

È evidente che senza un massiccio potenziamento del personale dedicato ai controlli e senza un impianto normativo più severo, questi episodi continueranno a ripetersi. Chiediamo con urgenza:

-l’introduzione nel nostro ordinamento del reato di omicidio e gravi lesioni sul lavoro,

-l’approvazione di una legge sulla responsabilità delle aziende committenti lungo tutta la filiera di appalti e subappalti,

-e l’obbligo per le imprese di garantire condizioni dignitose e sicure in tutte le fasi della produzione.

In diverse occasioni, realtà simili a quella scoperta a Erba si sono rivelate collegate a grandi marchi dell’industria della moda. È inaccettabile che, in nome del profitto, si continui a sacrificare la dignità e la vita delle lavoratrici e dei lavoratori.

Prima le persone, poi i profitti!

Rifondazione Comunista Como

Ufficio stampa

 

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