RIFONDAZIONE: IL 2024 È STATO L’ANNO PEGGIORE SUL PIANO DEI SUICIDI NELLE CARCERI ITALIANE
Il rapporto annuale di Antigone sulle condizioni e sul rispetto dei diritti e delle garanzie delle persone detenute ci consegna un quadro che definire drammaticamente allarmante è poco.
Problemi già noti ed ampiamente denunciati sono ancora tutti lì e, spesso, si sono addirittura aggravati: è così per esempio per il sovraffollamento, per le condizioni totalmente inadeguate e fatiscenti di molte strutture che mettono le persone in stato di privazione della libertà personale nella condizione di vivere in situazioni insopportabili sul piano psicologico ed anche igienico-sanitario.
In quasi tutte le strutture manca personale qualificato quali educatori e psicologi e, contestualmente è quasi del tutto assente una vera attività di reinserimento sociale che permetterebbe alle detenute e ai detenuti di passare alcune ore al giorno fuori dalle piccole ed anguste celle.
Alla luce di questo disastro dall’inizio del 2024 a oggi le persone detenute in Italia che si sono suicidate sono 86: è il numero più alto da quando Ristretti Orizzonti raccoglie i dati a livello nazionale.
Tutto ciò è inammissibile e va contro il principio del “carcere come strumento di riabilitazione sociale” e Il DDL 1660 va dritto nella direzione di peggiorare ulteriormente questa situazione già ben oltre ogni limite.
In questo Paese serve una vera riforma del sistema carcerario che veda da una parte l’utilizzo di pene alternative al carcere per i reati minori e dall’altra il rinnovamento di tutte le strutture penitenziarie e un reale investimento per avere attività di reinserimento sociale in tutte le situazioni.
Questo governo dello “Stato di polizia” lavora purtroppo in direzione contraria e la situazione è destinata a peggiorare.
29 dicembre 2024
Fabrizio Baggi, Segretario regionale Rifondazione Comunista Lombardia
fonte immagine : Avvenire



