Martedì, 26 marzo 2019 - ore 07.23

Rilanciare il turismo su Cremona anche valorizzando le nostre antiche cascine di Clara Rita Milesi

Mi permetto inoltre di rilanciare la mia idea, proposta negli anni del mio impegno in consiglio provinciale, di far entrare il patrimonio delle cascine storiche cremonesi tra i beni protetti dall’Unesco, sarebbe davvero un bel volano.

| Scritto da Redazione
Rilanciare il turismo su Cremona anche valorizzando le nostre antiche cascine di Clara Rita Milesi

Rilanciare il turismo su Cremona anche valorizzando le nostre antiche cascine di Clara Rita Milesi 

Mi permetto inoltre di rilanciare la mia idea, proposta negli anni del mio impegno in consiglio provinciale, di far entrare il patrimonio delle cascine storiche cremonesi tra i beni protetti dall’Unesco, sarebbe davvero un bel volano.

Egregio direttore, ho letto l’intervista al ministro Alberto Bonisoli pubblicata ( *)  alla vigilia di Natale, nella quale il titolare del dicastero della Cultura afferma che la città di Cremona «gode di un rapporto stretto con il territorio circostante, con la campagna», considerazioni che pronunciate da lui valgono doppio, perché alla luce delle sue origini mantovano/cremonesi egli conosce a fondo la nostra realtà.

Se non ho interpretato male, è come se il ministro avesse voluto dire che la valorizzazione della città non può prescindere da quella della provincia. Come ho detto varie volte pubblicamente nel corso della mia carriera professionale – e anche nel periodo del mio impegno politico – una carta da giocare per il nostro territorio è il grande patrimonio delle cascine storiche, un pozzo di meraviglie poco conosciuto e ancor meno valorizzato.

O meglio, le cascine vengono giustamente utilizzate dai loro proprietari dal punto di vista economico e funzionale, in quanto imprese agricole, ma potrebbero diventare una ‘rete’ di percorsi da valorizzare anche sul piano culturale e turistico, e parliamo di complessi storici le cui bellezze sono sconosciute ai più, tra case padronali progettate dai migliori architetti e affrescate dai maggiori pittori del loro tempo, per non dire di giardini all'italiana con laghetti ed essenze arboree di pregio.

Ne potrebbe scaturire un ecomuseo diffuso su tutto il territorio, naturalmente se progettato con forza e volontà politica, con la collaborazione tra pubblico e privato, e se promosso e pubblicizzato con le dovute risorse.

Concludo osservando che le più recenti statistiche vedono ancora Cremona fanalino di coda in Lombardia per il periodo di permanenza dei turisti in città, che si arena a una notte, o poco più. Turisti ‘mordi e fuggi’, perché la città pur avendo un centro storico meraviglioso, a cui si aggiunge ora la grande opportunità delMuseo del Violino, si visita comunque in un giorno.

Ebbene, se il turista potesse invece proseguire la sua visita sul territorio alla ricerca delle più belle cascine storiche, magari i giorni potrebbero diventare due o tre.

Non diventeremmo Roma, Firenze o Venezia, ma magari un piccolo passettino avanti lo faremmo.

Clara Rita Milesi  (architetto, Cremona)

(*) sul giornale La Provincia

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