Lunedì, 15 luglio 2024 - ore 22.50

Roma, nasce Confcommercio Professioni

La cremonese Deborah Ghisolfi ha presentato le partite iva legate all’IT

| Scritto da Redazione
Roma, nasce Confcommercio Professioni

Nasce, all’interno di Confcommercio, una nuova “federazione” dedicata alle professioni, un esercito di 300 mila persone che non sono iscritti ad alcun ordine. A questo “popolo” di lavoratori autonomi Confcommercio vuole dare rappresentanza unitaria. Un progetto riunito in un “manifesto” con dieci priorità che spaziano dal fisco alla previdenza fino ai temi del credito. Temi urgenti che sono stati presentati al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini, al viceministro dell’Economia Enrico Morando e al presidente della Commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi. Tra i relatori, oltre al presidente nazionale Carlo Sangalli e Anna Rita Fioroni (coordinatrice di Confcommercio professioni) anche la cremonese Deborah Ghisolfi, membro della giunta di Vittorio Principe e guida del Gruppo Innovazione di Palazzo Vidoni.

«Le nuove professioni (non riconducibili ad ordini) sono cresciute del 50% negli ultimi 5 anni e concorrono al Pil con 5,6 miliardi di euro (+15,6% in 5 anni). Sono dunque un motore dell’economia», ha spiegato nel suo intervento Ghisolfi. «Se fino a una decina di anni fa tali professioni erano ritenute importanti per lo sviluppo economico del nostro Pese, ora sono fondamentali». Come responsabile dell’innovazione tecnologica, Ghisolfi ha sottolineato: «Lo sviluppo delle partite Iva nell’ICT, oltre a produrre occupazione e ricchezza in maniera diretta, hanno un impatto sugli attuali modelli economici e di politica gestionale. Parlare oggi di economia digitale vuol dire parlare anche dell’evoluzione delle professioni che la agevolano. Come professionisti, anche grazie a Confcommercio, vogliamo quindi riprenderci il ruolo che ci spetta: come recita il manifesto. Vogliamo essere presenti nell’economia del nostro Paese, con un ruolo attivo, con un ruolo che ci permetta di essere percepiti come degli innovatori, dei trasformatori di informazioni, dei valorosi e coraggiosi che a fianco degli imprenditori creano soluzioni».

Rivolgendosi ai colleghi dell’IT indica le azioni prioritarie sul piano sindacale. «Dobbiamo lavorare insieme per costruire il welfare dei professionisti che promuova una attività che ci consenta di essere liberi di scegliere e di mantenere la nostra forma di occupazione nel tempo senza trovarci sempre in balia di normative, cambiamenti improvvisi, carenze strutturali».

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