Giovedì, 28 maggio 2026 - ore 19.26

Scoperte su Misura Dal 1° marzo al Museo di Storia Naturale di Cremona

Terzo appuntamento della serie “Scoperte su misura” I ragazzi del Liceo Scientifico “G. Aselli” guide della mostra “Rotolare, pendolare, cadere”

| Scritto da Redazione
Scoperte su Misura Dal 1° marzo al Museo di Storia Naturale di Cremona

Terzo appuntamento con la mostra “Scoperte su misura”, al Museo di Storia Naturale (via Ugolani Dati 4), che ancora una volta mette a disposizione i propri spazi, oltre a proseguire nell’attiva collaborazione con il Liceo Scientifico Aselli. Una storia che continua, nell’organizzazione di eventi di formazione/gioco con la scienza, rivolti a un pubblico sempre più vasto. “Rotolare, pendolare, cadere” dedicato alla fisica del movimento sarà aperta dal 1° al 12 marzo (informazioni e prenotazioni dal martedì al sabato dalle ore 10,00 alle ore 17,00, telefono 0372407768, mail museo.storianaturale@comune.cremona.it).

Si parte da Galileo che impone un nuovo modo di conoscere la natura ed apre la strada alla scienza moderna, tra i suoi studi più importanti:

Moto del Pendolo

Facendo oscillare un pendolo, in assenza di attriti, esso risale dall'altra parte alla stessa altezza dalla quale è caduto. Questo fatto è in accordo con il principio dell'impossibilità di un moto perpetuo, cioè con l'impossibilità di ottenere lavoro dal nulla. Ne consegue che per un corpo che cade o scivola su diversi profili, l'elemento fondamentale è l'altezza di caduta: la velocità finale sarà la stessa, indipendentemente dal percorso.

Legge di Caduta Libera

Se si fanno cadere due corpi di peso diverso (ma di dimensioni simili) questi impiegano lo stesso tempo per arrivare a terra. Il moto che ne risulta è uniformemente accelerato, ovvero gli spazi percorsi sono proporzionali al quadrato dei tempi trascorsi. Da queste scoperte nacque il racconto su Galileo, che avrebbe fatto un simile lancio dalla torre di Pisa.

Moto Parabolico

Descrive la traiettoria dei proiettili che, come intuì Galileo, poteva essere visto come la composizione di due moti: uno orizzontale a velocità costante ed uno verticale accelerato. Come già compreso per il pendolo, l'aggiunta di una componente orizzontale della velocità modifica la traiettoria complessiva, ma non la legge di caduta verticale e di conseguenza il tempo impiegato a cadere. La combinazione dei due moti è una parabola.

E poi fu Newton

Il lavoro di Galileo portò grandi frutti a causa dei molti che raccolsero la sua eredità. Fu Newton a dare alla dinamica classica la sua sintesi definitiva, riducendo, nella sua opera Philosophiae Naturalis Principia Mathematica, tutti i fenomeni meccanici a tre principi. Il grande passo avanti fu costituito dall'individuazione del legame preciso fra il moto dei corpi e le forze da essi ricevute. Fra i maggiori successi della sua teoria c'è la descrizione del moto di tutti i corpi celesti in relazione alla forza di gravità.

Il metodo è quello di far provare al visitatore alcune esperienze e farlo agire in “mini laboratori” perché, come sempre, è fondamentale osservare, sperimentare e riflettere.

Come sempre gli studenti dell’Aselli guideranno piccoli gruppi presentando gli esperimenti e per i partecipanti attività letteralmente “su misura”, adeguate alle loro età e conoscenze. Insieme alle guide, i visitatori costruiranno un percorso che li porterà verso nuove scoperte.

I laboratori saranno dedicati soprattutto alle scuole medie ed elementari e nella domenica 6 marzo saranno a disposizione di grandi e piccini desiderosi di giocare con la scienza.

 

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