Sinistra Ecologia Libertà avvia la raccolta di firme in calce ad una
petizione popolare rivolta al Presidente della Regione Lombardia perchè non
venga autorizzata una nuova cava di ghiaia e sabbia nei pressi di Cà della
Mosche, in località Cascina Galvagnino.
Di questa cava il territorio cremasco non ha alcun bisogno e sarebbe uno
scempio ambientale a due passi dalla nostra città.
*Sabato 10 settembre *saremo in piazza Duomo tutto il giorno,dalle ore 10
alle 19 e tutti i cittadini dei comuni del cremasco potranno sottoscrivere
la petizione per fermare la nuoca cava.
Per l'occasione verranno anche raccolte le firme per indire il referendum
abrogativo dell'attuale legge elettorale, la cosidetta "porcata" che
impedisce agli elettori di scegliere gli eletti.
Di seguito mozione presentata dal Consigliere Bordo in sede di Conferenza Capigruppo, sottoscritta da altri Capigruppo e che verrà discussa nel consiglio comunale convocato per il 20 settembre.
--
Sinistra Ecologia Libertà
Crema e Cremasco
--------------------
Petizione contro la cava in località Cascina Galvagnino
IL CONSIGLIO COMUNALE DI CREMA
Preso atto che
•In data 30 giugno a.c. è stata avanzata presso la Regione Lombardia richiesta di autorizzazione per la realizzazione di una nuova cava di prestito nel territorio del Comune di Crema in località “Cascina Galvagnino”, adiacente a Cà delle Mosche;
•La suddetta richiesta, che prevede un’ escavazione pari a 500.000 mc, è stata avanzata seguendo un’iter con cui si bypassa il parere del Comune interessato e dell’ Amministrazione Provinciale, titolare del Piano Cave Provinciale;
Considerato che
•In fase di prima stesura del Piano Cave provinciale (anno 2007) e in occasione dell’adozione definitiva (anno 2010) il Comune di Crema ha espresso parere negativo in merito alla possibilità di aprire un nuovo polo estrattivo in località “Cascina Galvagnino”;
•L’Amministrazione Provinciale, accogliendo le osservazioni del Comune di Crema, non ha inserito tale previsione nel Piano Cave, ritenendola incongrua con il piano stesso e dannosa per l’ambiente del territorio cremasco;
Verificato che
•Presso la cava di proprietà del Soggetto proponente, attualmente in funzione, sussistono tutt’ora capacità estrattive già autorizzate in misura superiore a quella richiesta;
•Con l’attuazione del Piano Cave approvato dal Consiglio Provinciale, vi è,
sui territori cremasco e cremonese, una disponibilità di 2,5 milioni di mc
ESPRIME
la sua totale disapprovazione al fatto che nel territorio comunale possa essere autorizzata l’apertura di una nuova cava di prestito;
RITIENE
che il Piano Cave Provinciale soddisfi il fabbisogno di inerti necessario per tutta la Provincia e di conseguenza anche per il territorio cremasco;
CHIEDE
alla Regione Lombardia di non autorizzare la succitata richiesta.
Bordo-Soccini-Ardigò-Bonaldi-Pesadori-Doldi
Per saperne di più sul territorio interessato clicca qui:
http://flora.garz.net/~giordana/bosco.htm



