Domenica, 16 dicembre 2018 - ore 21.04

Sergio Mattarella abbraccia l’Orchestra MagicaMusica di Castelleone

L’abbraccio dei magici musicisti disabili al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

| Scritto da Redazione
Sergio Mattarella abbraccia l’Orchestra MagicaMusica di Castelleone Sergio Mattarella abbraccia l’Orchestra MagicaMusica di Castelleone Sergio Mattarella abbraccia l’Orchestra MagicaMusica di Castelleone Sergio Mattarella abbraccia l’Orchestra MagicaMusica di Castelleone

Sergio Mattarella abbraccia l’Orchestra MagicaMusica di Castelleone

L’abbraccio dei magici musicisti disabili al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Lunedì 3 dicembre, in occasione delle celebrazioni per la Giornata Internazionale delle persone con disabilità, l’Orchestra MagicaMusica di Castelleone, dopo la finale di “Tu Si Que Vales”, si è esibita dinnanzi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, eseguendo magistralmente l’Inno di Mameli. Lombardi: «Grande soddisfazione» 

Castelleone, 4 dicembre 2018 – Dopo la finale di “Tu Si Que Vales”, l’incantesimo di MagicaMusica continua e conquista anche il cuore del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. In una Sala dei Corazzieri gremita di persone ed emozioni diverse, l’Orchestra ha aperto le celebrazioni per la Giornata Internazionale delle persone con disabilità, tenutesi al Quirinale lunedì 3 dicembre, eseguendo magistralmente l’Inno di Mameli e lasciandosi guidare, come di consueto, dall’inesauribile Maestro Piero Lombardi.

Un’esibizione che ha colto nel segno, come ha ammesso nel suo saluto introduttivo lo stesso Presidente Mattarella: «In questa giornata importante, in tutto il mondo si vuole ricordare il dovere e l'impegno di assicurare a tutte le persone con disabilità la possibilità di studiare, lavorare, esprimere i propri talenti, per evitare che le società siano private del loro contributo sul piano culturale, artistico, economico. Oggi si afferma in tutto il mondo il diritto delle persone con qualche disabilità di potersi esprimere in pieno, come tutti gli altri. Per questo sono lieto di incontrarvi – ha detto rivolgendosi all’orchestra e ai cori che lo hanno accolto – e vi ringrazio per aver cantato in modo diverso e così bene l’inno nazionale». Accanto ai magici

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