Sabato, 22 febbraio 2020 - ore 19.53

SIGONELLA E' STATA COINVOLTA NELL'UCCISIONE DEL GENERALE SOLEIMANI? | Agostino Spataro

FU UN DRONE O UN ELICOTTERO IL VETTORE IMPIEGATO? Allo stato, dalle notizie circolanti, non é dato saperlo con certezza. Eppure, taluni sostengono che gli ordigni siano sono lanciati da un drone partito dalla base Usa di Sigonella, in Sicilia.

| Scritto da Redazione
SIGONELLA E' STATA COINVOLTA NELL'UCCISIONE DEL GENERALE SOLEIMANI? | Agostino Spataro

SIGONELLA E' STATA COINVOLTA NELL'UCCISIONE DEL GENERALE SOLEIMANI? | Agostino Spataro

FU UN DRONE O UN ELICOTTERO IL VETTORE IMPIEGATO? Allo stato, dalle notizie circolanti, non é dato saperlo con certezza. Eppure, taluni sostengono che gli ordigni siano sono lanciati da un drone partito dalla base Usa di Sigonella, in Sicilia.  

Su tale punto è necessario, e urgente, fare chiarezza, conoscere la posizione e le informazioni del governo italiano, del presidente del Consiglio visto che non appaiono convincenti le smentite su FB del ministro degli Affari esteri e nemmeno quelle più seriose del ministro della Difesa.

Soprattutto, interessa sapere se c'é stato o meno un coinvolgimento di Sigonella nell' attentato di Bagdad.

In caso affermativo il fatto sarebbe gravissimo sia per gli aspetti politici, militari e giuridici connessi, sia per l’allarme che potrebbe ingenerare, in Sicilia e in Italia, nel timore di eventuali ritorsioni iraniane.

Nell’attesa, speriamo breve, ci si dovrebbe astenere dal diffondere “informazioni”, “voci”, supposizioni specie da parte di esponenti politici (anche di modesta levatura), di organi di stampa e quant’altro poiché insistere su questo tasto (senza averne le prove) farebbe il gioco della propaganda dell’amministrazione Trump che ha ordinato l’irresponsabile attacco e di quelle forze politiche italiane al suo servizio.

Senza sottovalutare i rischi che potrebbero correre i contingenti italiani inviati in diversi Paesi del Medio Oriente e dell'Africa.

In questi casi la politica estera conta, come fu in Libano- nei primi anni '80- quando grazie alla posizione responsabile e di pace del governo e del Parlamento italiani fu risparmiato il nostro contingente dalle azione di virulenta ritorsione anti-occidentale che, invece, fecero grande strage dei militari Usa.

Perciò è consigliabile prudenza e soprattutto intraprendere iniziative di sensibilizzazione, di mobilitazione popolare contro le guerre in Medio Oriente e in Libia che, da un momento all'altro, potrebbe deflagrare, pericolosamente, a due passi dalla Sicilia.

Rispetto al conflitto libico la base di Sigonella ha avuto, e potrebbe ri-avere, un ruolo decisivo.

Si ripropone, dunque, il problema dell’uso delle basi Usa ubicate nel territorio della sovrana Repubblica Italiana. Esiste un contenzioso fra Usa e Italia che scaturisce dagli accordi (in parte segreti) firmati fra il 1952-54 e che nessuna delle due parti vuole chiarire e risolvere. Una vecchia storia che abbiamo ripetutamente sollevato (come deputati del Pci) in Parlamento e sulla stampa, come si evince anche da questo mio articolo del 2007 ancora valido perché nulla è stato fatto nel frattempo. 

Agostino Spataro, già componente delle commissioni Affari Esteri e Difesa della Camera dei Deputati.

[ per saperne di più vedi allegato]

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