Giovedì, 12 dicembre 2019 - ore 15.36

L’EUROPA DEI QUATTRO MARI Dall’Atlantico al Pacifico, dall’Artico al Mediterraneo |Agostino Spataro

L’utopia possibile. Una Europa senza la Russia sarebbe debole e incompleta. Con Putin o senza Putin. Il problema non è personale (gli uomini passano), ma progettuale. "Due Rome sono cadute, la terza resiste ma non ve ne sarà una quarta."

| Scritto da Redazione
L’EUROPA DEI QUATTRO MARI  Dall’Atlantico al Pacifico, dall’Artico al Mediterraneo |Agostino Spataro

L’EUROPA DEI QUATTRO MARI  Dall’Atlantico al Pacifico, dall’Artico al Mediterraneo |Agostino Spataro

L’utopia possibile. Una Europa senza la Russia sarebbe debole e incompleta. Con Putin o senza Putin. Il problema non è personale (gli uomini passano), ma progettuale.  "Due Rome sono cadute, la terza resiste ma non ve ne sarà una quarta."                                           

“L’esemplare di questa nostra Città sta forse nel cielo, e non è molto importante che esista di fatto in qualche luogo; a quell’esemplare deve mirare chiunque voglia, in primo luogo, fondarla dentro di sé.”  Platone in “La Repubblica”

1… Scusate se insisto, ma la questione che mi accingo a riproporre mi sembra ineludibile e anche matura per essere affrontata, in piena indipendenza politica e di giudizio, nell’esclusivo interesse della pace e della prosperità condivisa, in Europa e nel mondo.                                                            

Mi riferisco al futuro dell’Unione europea dalla cui crisi non si esce con meno Europa, ma con più Europa. Ossia con l’avanzamento e il riequilibrio del processo unitario sulla base di un progetto di riforma, politica, sociale e istituzionale, con l’allargamento possibile per realizzare un Terzo polo dello sviluppo mondiale, inteso non come una nuova entità egemone, ma come soggetto fautore di pace, di democrazia e di una crescita compatibile e diffusa nel mondo. E, in primo luogo, con l’allargamento (anche sotto forma di associazione) alla sterminata Russia che, prima o poi, dovrà scegliere fra Europa e Cina. A mio parere, un’Europa senza la Russia sarebbe debole e incompleta. Con Putin o senza Putin. Il problema non è personale (gli uomini passano), ma progettuale.                   

Un’ipotesi che, se attuata, potrebbe modificare radicalmente la prospettiva delle nostre relazioni con la Russia: dalle tensioni attuali, dal possibile conflitto (da evitare ad ogni costo) alla cooperazione, all’integrazione, all’unione.                                                                                                              

Ovviamente, la sua realizzazione va programmata e attuata nel medio/lungo termine e tenendo conto degli sviluppi, e delle conseguenze, degli accordi per il "Nuovo ordine internazionale" (quale?). E senza lasciarsi troppo influenzare dalle “contingenze” ossia dai personaggi, dai metodi e dalle circostanze politiche e militari attuali che in quella prospettiva verrebbero superati. In ogni caso, cominciarne a parlare aiuterebbe la distensione e la comprensione reciproca fra i diversi soggetti in campo.

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