Sabato, 19 settembre 2026 - ore 09.59

Successo a Bozzolo per il campo di E!STATE LIBERI! 'La Pace: nostra ostinazione'

CONQUISTA I GIOVANI DEL CAMPO E!STATE LIBERI!

| Scritto da Redazione
Successo a Bozzolo per il campo di E!STATE LIBERI! 'La Pace: nostra ostinazione' Successo a Bozzolo per il campo di E!STATE LIBERI! 'La Pace: nostra ostinazione' Successo a Bozzolo per il campo di E!STATE LIBERI! 'La Pace: nostra ostinazione' Successo a Bozzolo per il campo di E!STATE LIBERI! 'La Pace: nostra ostinazione'

A BOZZOLO “L’OSTINAZIONE ALLA PACE” CONQUISTA I GIOVANI DEL CAMPO E!STATE LIBERI! Dal 3 al 6 settembre il campo di E!State d’Italia alla scoperta dell’attualità del pensiero di don Primo Mazzolari BOZZOLO – A più di sessant’anni dalla sua morte, don Primo Mazzolari, dell'obiezione di coscienza e del pacifismo cristiano in I delle nuove generazioni. Lo ha fatto anche quest’anno a Bozzolo, dove dal 3 al 6 settembre un gruppo di giovani provenienti da diverse parti d’Italia ha partecipato al campo di E!State Liberi! “La Pace: nostra ostinazione disarmante”, promosso da Mazzolari, la Parrocchia di San Pietro Apostolo la società APS, Agesci e il progetto Policoro della Conferenza Quattro giorni di incontri, riflessioni, visite ai luoghi mazzolariani e momenti di confronto per interrogarsi su che cosa significhi oggi impegnarsi per la pace, la giustizia sociale e la legalità democratica, in un mondo segnato da n Il campo, nato tre anni fa come proposta rivolta alle nuove generazioni del territorio cremonese-mantovano, ha assunto quest’anno un respiro più ampio, arrivando a coinvolgere giovani provenienti da diverse regioni d Milano a Lucca. Per molti di loro l’esperienza è stata anche il primo incontro con la figura di don Primo e il confronto con il pensiero di Mazzolari ha lasciato il segno. «Ci piacerebbe che nelle nostre diocesi, nei n questo campo di Libera dedicato a don Mazzolari. Vorremmo che altri giovani venissero a Bozzolo a conoscerlo: smuove le coscienze, ieri come oggi partecipanti al termine dell’esperienza.

QUATTRO GIORNI PER INTERROGARE LA COSCIENZA Il programma ha alternato momenti di approfondimento e confronto con Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI e postulatore della causa di b vicepostulatore, Daniele Dall’Asta professor bozzolese Stefano Albertini tesi di laurea alla militanza antifascista di don Mazzolari. temi dell’obiezione di coscienza, del rifiuto della guerra “giusta”, dell’ostinazione alla pace, mettendo il pensiero di don Mazzolari in dialogo con le sfide del presente e anche con l’enciclica di Papa Leone XIV ti invita a interrogare la tua coscienza”, hanno osservato i partecipanti, sottolineando l’attualità di una figura che invita a non adeguarsi alle risposte preconfezionate e a personalmente responsabili delle proprie scelte.

 A BOZZOLO “L’OSTINAZIONE ALLA PACE” CONQUISTA I GIOVANI DEL CAMPO E!STATE LIBERI! Dal 3 al 6 settembre il campo di E!State Liberi! ha portato giovani da diverse parti d’Italia alla scoperta dell’attualità del pensiero di don Primo Mazzolari A più di sessant’anni dalla sua morte, don Primo Mazzolari, dell'obiezione di coscienza e del pacifismo cristiano in Italia, continua a parlare al cuore delle nuove generazioni. Lo ha fatto anche quest’anno a Bozzolo, dove dal 3 al 6 settembre un gruppo di giovani provenienti da diverse parti d’Italia ha partecipato al campo “La Pace: nostra ostinazione. Per una pace disarmata e promosso da Libera in collaborazione con la Fondazione don Primo Parrocchia di San Pietro Apostolo di Bozzolo, Micromacchina e il progetto Policoro della Conferenza episcopale italiana. Quattro giorni di incontri, riflessioni, visite ai luoghi mazzolariani e momenti di confronto per interrogarsi su che cosa significhi oggi impegnarsi per la pace, la giustizia sociale e la legalità democratica, in un mondo segnato da nuovi conflitti e dalla corsa al riarmo.

Il campo, nato tre anni fa come proposta rivolta alle nuove generazioni del territorio mantovano, ha assunto quest’anno un respiro più ampio, arrivando a coinvolgere giovani provenienti da diverse regioni del Nord Italia, da Udine a Torino, da Per molti di loro l’esperienza è stata anche il primo incontro con la figura l confronto con il pensiero di Mazzolari ha lasciato il segno. «Ci piacerebbe che nelle nostre diocesi, nei nostri gruppi scout e nelle nostre università si sapesse di questo campo di Libera dedicato a don Mazzolari. Vorremmo che altri giovani venissero a smuove le coscienze, ieri come oggi», hanno raccontato alcuni ell’esperienza. QUATTRO GIORNI PER INTERROGARE LA COSCIENZA Il programma ha alternato momenti di approfondimento e confronto con , direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI e postulatore della causa di beatificazione di don Mazzolari, don Umberto Zanaboni Daniele Dall’Asta, vicepresidente della Fondazione Mazzolari, e il Stefano Albertini della New York University che ha dedicato la sua ntifascista di don Mazzolari.

I giovani si sono confrontati sui obiezione di coscienza, del rifiuto della guerra “giusta”, dell’ostinazione alla , mettendo il pensiero di don Mazzolari in dialogo con le sfide del presente e anche ica di Papa Leone XIV Magnifica Humanitas. “Don Mazzolari non ti dà risposte, ti invita a interrogare la tua coscienza”, hanno osservato i partecipanti, sottolineando l’attualità di una figura che invita a non adeguarsi alle risposte preconfezionate e a personalmente responsabili delle proprie scelte. A BOZZOLO “L’OSTINAZIONE ALLA PACE” CONQUISTA I GIOVANI DEL CAMPO E!STATE LIBERI! Liberi! ha portato giovani da diverse parti d’Italia alla scoperta dell’attualità del pensiero di don Primo Mazzolari A più di sessant’anni dalla sua morte, don Primo Mazzolari, pioniere continua a parlare al cuore delle nuove generazioni. Lo ha fatto anche quest’anno a Bozzolo, dove dal 3 al 6 settembre un gruppo di giovani provenienti da diverse parti d’Italia ha partecipato al campo . Per una pace disarmata e Fondazione don Primo Micromacchina – Comunicare episcopale italiana.

Quattro giorni di incontri, riflessioni, visite ai luoghi mazzolariani e momenti di confronto per interrogarsi su che cosa significhi oggi impegnarsi per la pace, la giustizia sociale e la uovi conflitti e dalla corsa al riarmo. Il campo, nato tre anni fa come proposta rivolta alle nuove generazioni del territorio mantovano, ha assunto quest’anno un respiro più ampio, arrivando a el Nord Italia, da Udine a Torino, da Per molti di loro l’esperienza è stata anche il primo incontro con la figura l confronto con il pensiero di Mazzolari ha lasciato il segno. «Ci piacerebbe ostri gruppi scout e nelle nostre università si sapesse di questo campo di Libera dedicato a don Mazzolari. Vorremmo che altri giovani venissero a », hanno raccontato alcuni Il programma ha alternato momenti di approfondimento e confronto con don Bruno , direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI e don Umberto Zanaboni, , vicepresidente della Fondazione Mazzolari, e il che ha dedicato la sua giovani si sono confrontati sui obiezione di coscienza, del rifiuto della guerra “giusta”, dell’ostinazione alla , mettendo il pensiero di don Mazzolari in dialogo con le sfide del presente e anche .

“Don Mazzolari non ti dà risposte, ti invita a interrogare la tua coscienza”, hanno osservato i partecipanti, sottolineando l’attualità di una figura che invita a non adeguarsi alle risposte preconfezionate e a sentirsi DALLA MEMORIA ALL’IMPEGNO Il legame tra il pensiero di don Mazzolari e l’impegno di Libera è emerso con durante i quattro giorni ed è stato al centro anche degli appuntamenti del campo aper cittadinanza. Particolarmente significativo è stato l’incontro costruire giustizia” durante il quale il giornalista Lombardia, ha intervistato Lorenzo Sanua mafia, ucciso a Corsico nel milanese per aver scelto di non piegarsi alle pressioni della criminalità organizzata. Così come sulla finanza etica, realizzato in collaborazione con B Dalla memoria all’impegno, dunque, passando attraverso una messaggi emersi nei quattro giorni di Bozzolo: proclamare, ma una responsabilità da assumere e coltivare con ostinazione DALLA MEMORIA ALL’IMPEGNO Il legame tra il pensiero di don Mazzolari e l’impegno di Libera è emerso con durante i quattro giorni ed è stato al centro anche degli appuntamenti del campo aper cittadinanza.

Particolarmente significativo è stato l’incontro “Memoria e impegno per durante il quale il giornalista Lorenzo Frigerio, referente di Libera Lorenzo Sanua, figlio di Pietro Sanua, vitti mafia, ucciso a Corsico nel milanese per aver scelto di non piegarsi alle pressioni della Così come gli incontri sul tema del gioco d’azzardo lla finanza etica, realizzato in collaborazione con Banca Etica. Dalla memoria all’impegno, dunque, passando attraverso una scelta messaggi emersi nei quattro giorni di Bozzolo: la pace non è soltanto un ideale da proclamare, ma una responsabilità da assumere e coltivare con ostinazione Il legame tra il pensiero di don Mazzolari e l’impegno di Libera è emerso con evidenza durante i quattro giorni ed è stato al centro anche degli appuntamenti del campo aperti alla “Memoria e impegno per , referente di Libera , vittima innocente di mafia, ucciso a Corsico nel milanese per aver scelto di non piegarsi alle pressioni della sul tema del gioco d’azzardo ed il laboratorio scelta. 

fonte :Micromacchina 

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