Sabato, 20 giugno 2026 - ore 16.56

Teatro e tradizione radiofonica, a Cremona ‘Il giardino di Gaia’ al Ponchielli

Appuntamento mercoledì alle 17:30 (dialogo nel ridotto del teatro, ingresso libero) e alle 20:30 (spettacolo, biglietti ancora disponibili)

| Scritto da Redazione
Teatro e tradizione radiofonica, a Cremona ‘Il giardino di Gaia’ al Ponchielli

Fonderia Mercury, centro di produzione e diffusione di audio prosa il cui obiettivo è recuperare in teatro la tradizione radiofonica per anni diffusa attraverso l’etere, mette in scena, al Teatro Ponchielli di Cremona, mercoledì 3 febbraio (ore 20:30), Il giardino di Gaia un intreccio di relazioni in cui si annida anche la violenza familiare. I biglietti sono in vendita alla biglietteria del teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 19:30 (tel 0372 022001/02). Questi i prezzi dei biglietti: platea e palchi € 18, galleria € 13, loggione € 10. Lo spettacolo sarà preceduto da un incontro, dal titolo Un’apparente normalità, nel ridotto del Ponchielli, sempre mercoledì, alle 17:30 (ingresso libero). Lo scrittore Massimo Carlotto, il regista Sergio Ferrentino con gli attori della compagnia Fonderia Mercury, con il supporto di Luca Crovi, affronteranno alcune delle tematiche toccate dallo spettacolo.

All’ingresso in sala, ciascuno spettatore viene munito di radiocuffie, attraverso cui ascolterà ciò che accade in scena, trovandosi totalmente immerso nella narrazione acustica. Il teatro si trasforma in uno studio di registrazione, con mixer, microfoni, leggii e copioni. Il pubblico vedrà gli attori muoversi in funzione sia del microfono sia della parola: sentirà sbattere porte che nessuno ha chiuso e ascolterà musiche che nessuno sta suonando. Quanto avviene sul palcoscenico è al servizio di un’unica dimensione: quella dell’ascolto. Per gli spettatori è come entrare in uno studio radiofonico mentre è accesa la lucina rossa della registrazione.

Gaia Convento Bruni è una donna con le idee chiare: si è creata una sorta di mondo perfetto, dove gestisce con mano ferma marito, figlio e il ruolo della famiglia in paese. Si ritiene una persona di buon senso e non si ferma di fronte a nulla pur di impedire che qualcosa turbi la quiete della sua esistenza. Quando scopre che il marito vuole lasciarla per un’altra, Gaia non si dispera ma reagisce per salvare il suo matrimonio. Non perché ami alla follia il marito, ma perché nella sua visione del mondo la separazione non è ammessa. Al centro della storia ci sono le relazioni tra persone, stritolate da convenzioni sociali che non sono più in grado di sostenere progetti di vita reali e che la crisi ha reso ancora più “invivibili”. Le persone cercano alternative nella doppiezza, nel replicare clandestinamente affetti e relazioni per reggere la condanna a un’ineluttabile infelicità. In questo intreccio di relazioni si annida anche la violenza familiare, occultata grazie all’indifferenza degli altri. Famiglia, amiche e amici. E amanti. Questo è il mondo che Gaia riunisce nel suo giardino per testimoniare al paese la perfezione del suo modello.

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