Martedì, 05 marzo 2024 - ore 12.33

Trasporti pubblici ed energia green gratuiti potrebbero ridurre sostanzialmente le emissioni delle famiglie

Per rendere le carbon tax più eque ed efficaci bisogna offrire alle persone servizi green gratuiti, non soldi

| Scritto da Redazione
Trasporti pubblici ed energia green gratuiti potrebbero ridurre sostanzialmente le emissioni delle famiglie Trasporti pubblici ed energia green gratuiti potrebbero ridurre sostanzialmente le emissioni delle famiglie

Secondo lo studio “Fairness, effectiveness, and needs satisfaction: new options for designing climate policies”, pubblicato recentemente su Environmental Research Letters da Milena Büchs e Diana Ivanova del Sustainability Research Institute dell’università di Leeds, Leeds e da Sylke V Schnepf  del Joint Research Centre della Commissione europea, utilizzare le della carbon tax per finanziare l’elettricità verde e i trasporti pubblici gratuiti  potrebbe ridurre significativamente le emissioni di gas serra delle singole famiglie. Lo studio rivela che «Fornire questi servizi gratuitamente potrebbe ridurre le emissioni dell’energia domestica del 13,4% e le emissioni dei carburanti del 23,8%».

All’università di Leeds ricordano che «Le carbon tax sull’energia domestica e sul carburante spesso gravano maggiormente sulle famiglie a basso reddito perché la stessa aliquota fiscale si applica a tutti i contribuenti, indipendentemente dal reddito. Tuttavia,  le famiglie a basso reddito contribuiscono molto meno ai cambiamenti climatici rispetto alle famiglie ad alto reddito».

I ricercatori hanno confrontato due modi di utilizzare le entrate derivanti dalle carbon tax per ridurre le emissioni e la povertà di carburante e di trasporti e hanno scoperto che «Per affrontare gli impatti regressivi delle tasse sui redditi più bassi, fornire servizi green gratuiti sarebbe più efficace della ridistribuzione del gettito fiscale tra la popolazione ».

La Buchs, professoressa associata in sostenibilità, economia e transizioni low-carbon al Sustainability Research Institute di Leeds, spiega che «Politiche climatiche rigorose, comprese le carbon tax sull’energia domestica e sui carburanti, faranno probabilmente parte delle strategie governative per raggiungere gli obiettivi climatici, ma impongono oneri maggiori sulle famiglie a basso reddito rispetto a quelle ricche. I governi devono urgentemente rendere le politiche climatiche più eque, trovando modi che possano compensare le persone svantaggiate. Fornire alle persone opzioni di vita ecologiche, come l’elettricità verde gratuita e il trasporto pubblico gratuito, è promettente perché è ridistributivo, consente di risparmiare emissioni e riduce la povertà di carburante e trasporti».

Il team di ricerca ha esaminato i dati sulla spesa delle famiglie per l’energia domestica e il carburante per le auto  di 275.614 famiglie in 27 Paesi europei, forniti dall’European Household Budget Surveys (HBS) e i dati sulla spesa sono stati combinati con i fattori di emissione per stimare le emissioni annuali di gas serra per famiglia per l’energia domestica e i carburanti.  Hanno quindi esaminato l’impatto dell’introduzione di due diverse strategie di compensazione per mitigare l’impatto delle nuove carbon tax sulle famiglie a basso reddito e hanno scoperto che «Restituire denaro attraverso rimborsi fiscali, senza introdurre ulteriori investimenti low-carbon, come l’elettricità rinnovabile o trasporti pubblici, comporterebbe solo piccole riduzioni delle emissioni di energia domestica e di carburante.  Al contrario, l’introduzione di voucher verdi universali con una maggiore produzione di elettricità rinnovabile e trasporto pubblico ridurrebbe le emissioni di energia domestica del 13,4% e le emissioni di carburante del 23,8%».

Se i voucher verdi e le infrastrutture fossero forniti senza introdurre carbon tax, il risparmio di emissioni sarebbe leggermente inferiore, ma il 4,1% e il 2,2% delle famiglie verrebbero rispettivamente sottratti alla povertà di carburante e di trasporti.   Tuttavia, la combinazione delle carbon tax con la compensazione in denaro aumenterebbe la povertà di carburante e trasporti del 4,1% e dell’1,8%.

Mettere in pratica una tale politica sarebbe complesso, dal momento che i governi nazionali spesso applicano carbon tax ma i governi locali e regionali tendono ad essere responsabili della fornitura di elettricità e servizi di trasporto pubblico. «Penso che sarebbe necessario un sistema di governance multilivello – evidenzia la  Buchs, che conclude: «Questi risultati dimostrano che le politiche che mirano a compensare gli impatti distributivi iniqui delle carbon tax devono essere combinate con ulteriori interventi ambientali. Per fare in modo che gli obiettivi sociali e ambientali possano essere raggiunti, la fornitura di beni e servizi verdi deve essere ampliata e la povertà di carburante e trasporti deve essere ridotta al minimo».

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