Giovedì, 14 novembre 2019 - ore 20.23

Vacchelli. Nucleare ad personam

| Scritto da Redazione
Vacchelli. Nucleare ad personam

NUCLEARE AD PERSONAM Il gioco delle tre truffe
Ieri il Senato ha approvato, con il voto contrario delle opposizioni, l’emendamento che viene spacciato, dalla maggioranza governativa, come l’addio all’atomo mentre invece si tratta solo di un arrivederci.
La bocciatura di tutti i sub emendamenti presentati dalle opposizioni, con l’unico scopo di togliere ogni margine di ambiguità al testo dell’emendamento governativo, è l’ulteriore conferma che il governo vuole semplicemente differire di 12 mesi la realizzazione del proprio programma nucleare.
Ma qual è la portata di questa abile mossa che con incredibile disinvoltura sconfessa in un istante la triennale e tanto sbandierata politica nuclearista di un governo che non si era fermato neanche di fronte alla tragedia giapponese?
Si tratta di una triplice truffa:
•la prima perché questo governo ha calpestato l’esito del referendum sul nucleare del 1987;
•ora si cerca di truffare quella maggioranza di italiani che, come risulta dagli stessi sondaggi commissionati da Berlusconi, si sarebbero recati a votare il referendum sul nucleare, non certo per approvare il ritorno all’atomo, togliendo il quesito sul nucleare;
•tra dodici mesi, quando le acque si saranno calmate, il governo farà rientrare dalla finestra ciò che oggi mostra di far uscire dalla porta;
Smascherato questo gravissimo inganno è ora evidente a tutti come questa decisione sia maturata non per convinzione ma per convenienza e come il governo tenti di prendere, come si suol dire, due piccioni con una fava, e cioè:
•si impedisce che gli italiani, attraverso il referendum del 12 e 13 giugno possano dire, in modo democratico, un NO inequivocabile, definitivo ed inappellabile al nucleare;
•si vuole disinnescare il referendum sul nucleare per non mandare le persone a votare anche sul legittimo impedimento, che tra i quesiti previsti è quello che più spaventa il presidente del consiglio;
Di fronte a questo ennesimo attacco alla democrazia i comitati ed i movimenti hanno già scelto di intensificare ulteriormente la propria azione in quanto comunque la gente deve andare a votare il 12 e 13 giugno e perchè non è ancora detto che la scheda del nucleare non sia presente in quella consultazione.
Andiamo a votare il 12 e 13 giugno, non facciamoci scippare la possibilità di decidere.
Vogliamo una nuova legge e un nuovo piano energetico fondato sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico!

Piadena, lì 21/4/2011

Comitato antinucleare del territorio Piadenese - Comitato antinucleare del territorio Casalasco - Comitato antinucleare Cannetese

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