Mercoledì, 01 luglio 2026 - ore 07.39

VAP. Virtual Architectural Performance a Cremona

| Scritto da Redazione
VAP. Virtual Architectural Performance a Cremona

Una nuova visione della città attraverso lo smartphone
La presentazione sabato 6 ottobre a SpazioComune
Sabato 6 ottobre, alle 17, a SpazioComune (piazza Stradivari, 7) viene presentata  VAP (Virtual Architectural Performance) Una nuova visione della città attraverso lo smartphone, uno dei dieci progetti vincitori della seconda edizione del bando Think Town, promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Cremona, e destinato a promuovere e sostenere la capacità progettuale e creativa dei giovani attraverso l'erogazione di contributi per la realizzazione di progetti innovativi.
L’iniziativa in programma sabato, che si svolge con il patrocinio del Comune di Cremona e di Confcommercio Cremona, e con la collaborazione del Politecnico di Milano, vedrà gli interventi dell’architetto Davide Andrea Nolli, founder & director di VAP, dell’architetto Francesca Alquati, cofounder di VAP, e della professoressa Antonella Contin del Politecnico di Milano.
“Questo progetto – dichiara l’assessore Jane Alquati – dimostra, come gli altri selezionati nell’ambito di Think Town, la capacità dei giovani cremonesi di sapere intraprendere un percorso formativo, di incidere con la propria proposta sulla crescita delle opportunità  per i giovani che abitano la città, in un ambito di utilità sociale ed impegno civile, di innovazione tecnologica, promozione del territorio e creatività”.
Così descrivono il loro progetto i giovani autori: “Virtual: è una nuova strategia di progetto e di comunicazione veicolata per mezzo del mondo virtuale; Architectural: ripensiamo gli spazi, legandoli simultaneamente al passato, al presente ed al futuro, costruendo una quinta dimensione a metà tra il reale ed il virtuale; Performance:  il cittadino è chiamato a svolgere un ruolo attivo. VAP e’ un allestimento virtuale che ha lo scopo di legare luoghi, contenuti, informazione e persone. Costruiamo una quinta dimensione in cui collegare lo spazio reale con quello virtuale attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie quali: QR code, smartphone e social network per riattivare il suolo rendendolo veicolo di informazioni. Creiamo spazi che siano in grado di informare e formare il cittadino. Immaginiamo una Cremona che esalti le sue peculiarità territoriali, ma che si raffronti con la giusta scala contemporanea. Vale a dire la scala con cui oggi siamo tenuti a scontrarci, quella globale dell’era digitale. Ci aspettiamo di conseguenza una sensibilizzazione da parte dei cittadini alle nuove tecnologie ed alle tematiche veicolate da VAP, ma soprattutto una sensibilizzazione del cittadino verso la propria città che diventa in grado di raccontarsi e di spiegarsi, attraverso il linguaggio che oggi ci è più famigliare: quello delle immagini. Parliamo dunque di immagini, che prestiamo alla tecnologia, determinando, con l’uso di nuove tecnologie applicate al contesto, degli input sensoriali in grado di provocare dei ricordi specifici di una particolare situazione. L’osservatore, colpito nei sensi, dovrà poter concettualizzare la sensazione, per trasformarla in percezione consapevole, in conoscenza.” 
Dal 6 ottobre i QR code di VAP si troveranno in alcuni punti strategici della città (piazza Lodi, piazza Roma, via Solferino 37, piazza Marconi) per dimostrare come le nuove tecnologie siano fondamentali per la realizzazione di set di paesaggi innovativi in situazioni dove, come in questo caso, i reperti archeologici e storici possono essere inseriti nuovamente all’interno di un progetto urbano. Attraverso i QR code, infatti, sarà possibile vivere in maniera interattiva l’esperienza dell’architettura del passato, del presente e del futuro. Grazie ad una serie di marker distribuiti sulla città, sarà possibile, puntando la camera del proprio smartphone sul codice, vedere le immagini di una realtà tra passato e futuro, ripercorrendo un metodo interpretativo che già fu sperimentato da Palladio e da Piranesi, ma utilizzando le nuove tecnologie.
I visitatori potranno condividere direttamente l’esperienza con i loro amici attraverso i social network come Facebook ,Twitter, Linkedin, Behance, YouTube, Vimeo. È così che lo smartphone si trasforma allora anche in uno strumento che determina uno “spazio di connessione”: quello in cui informazione e circolazione corrispondono, ma su supporti non fisici, “non scritti” sul suolo (come avveniva nel passato quando era la stessa strada ad informare sul modo di muoversi nella città facendo sì che circolazione e informazione coincidessero). Con questa tecnologia, applicata allo spazio fisico concreto di alcuni punti caldi della città, la “navigazione” virtuale delle persone e la circolazione di informazioni corrispondono nuovamente, cogliendone però la nuova scala globale.
Per informazioni
vapcremona@gmail.com

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