Sabato, 26 novembre 2022 - ore 20.35

Vent’anni fa la tragedia del Pirellone

Martedì 19 la cerimonia commemorativa in memoria di Anna Maria Rapetti e Alessandra Santonocito

| Scritto da Redazione
Vent’anni fa la tragedia del Pirellone

Presidente Fermi: “A distanza di anni non si sono affievoliti la memoria e l’affetto per Anna Maria e Alessandra:

a loro continuano a essere intitolate le borse di studio dedicate a molti giovani lombardi meritevoli


18 aprile 2002, ore 17.50: un piccolo aereo da turismo colpisce il Grattacielo Pirelli all’altezza del 26esimo piano procurando danni gravissimi e rendendo l’intero edifico inagibile. Nello schianto muoiono tre persone: oltre al pilota, due dipendenti dell’ufficio legislativo della Giunta, Anna Maria Rapetti e Alessandra Santonocito.

Una ferita che non si rimargina e che ogni anno viene commemorata con una sentita cerimonia. Il piano dove lavoravano le due dipendenti rimaste uccise, il ventiseiesimo, dopo il restauro del Palazzo è diventato il Piano della Memoria, uno spazio aperto e fruibile dedicato al raccoglimento e alla riflessione. 

Anche quest’anno il 26esimo piano di Palazzo Pirelli, in occasione del 20° anniversario, ospiterà martedì 19 alle ore 15.30 la cerimonia di commemorazione alla quale sono stati invitati i parenti delle vittime e che sarà introdotta dal Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi: “Sono passati tanti anni dalla tragedia dell’incidente aereo contro Palazzo Pirelli, ma non si sono affievoliti la memoria e l’affetto per Alessandra e Annamaria. Un grazie va a tutti i dipendenti del Consiglio regionale che in occasione di quel tragico evento diedero prova di grande solidarietà reciproca e di grande senso civico. La nostra istituzione -evidenzia il Presidente Fermi- ha saputo reagire subito alla tragedia con quella pragmaticità e quel senso del dovere che sono tratti caratteristici del nostro essere lombardi, ponendosi come esempio per tutti. Il Consiglio regionale continua e continuerà a istituire le borse di studio in memoria di Alessandra e Annamaria, non solo come volontà di mantenere vivo il ricordo, ma anche e soprattutto di trasformarlo in occasione e opportunità per molti giovani meritevoli”. 

La tragedia del Pirellone si verificò otto mesi dopo quella delle Torri Gemelle. L’Assemblea regionale per i tre anni successivi si riunì in una tensostruttura realizzata ad hoc su un’area in Via Melchiorre Gioia. Fu allora che nacque l’idea di accorpare tutti gli uffici della Giunta in un unico edifico – l’attuale Palazzo Lombardia - e di dedicare Palazzo Pirelli, opportunamente restaurato e ammodernato nelle sue dotazioni tecnologiche, a sede esclusiva del Consiglio regionale e dei gruppi consiliari.

 

 

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