Lunedì, 06 luglio 2020 - ore 22.43

(Video) Essere Animali: ‘La pesca del polpo, una tradizione violenta’

Un tipo di pesca in aumento nei mari italiani, causa di morte e sofferenza per milioni di animali intelligenti ed evoluti. Il video contiene immagini forti

| Scritto da Redazione
(Video) Essere Animali: ‘La pesca del polpo, una tradizione violenta’


Nuova indagine di Essere Animali: il team investigativo dell’Associazione ha documentato la pesca tradizionale del polpo, una pratica sconosciuta , in aumento in tutti i mari italiani e causa di morte e sofferenza per milioni di animali che la scienza oggi considera dotati di capacità incredibili. «Sono intelligenti, coscienti di sé e di ciò che accade attorno a loro, al punto che quando vengono pescati cercano di fuggire dalla barca e i pescatori devono subito stordirli con metodi che però sono improvvisati, condannando questi animali a una lenta agonia». Nessuna legge li tutela: la pesca del polpo infatti non è in alcun modo regolamentata, viene praticata tutto l’anno e non vi sono limiti nel numero di animali che possono essere pescati e nemmeno nelle loro dimensioni.

L’Associazione lancia la campagna #SalvaIlPolpo per stimolare una riflessione sulla pratica della pesca. In un pratico ricettario, scaricabile gratuitamente, un menù sano e gustoso, completamente vegetale, per invitare le persone ad alimentarsi in modo sano e gustoso, lasciando i polpi liberi di vivere la loro vita nelle acque del mare. L’indagine di Essere Animali ha documentato diverse battute di pesca del polpo, mostrando in un video tutte le fasi di questo tipo di pesca che, nonostante il carattere tipicamente non intensivo, oggi incide notevolmente sul numero di polpi pescati per il mercato alimentare italiano.

I polpi vengono pescati con un’esca chiamata “polpara” o tramite i “tramagli”, reti da posta flottanti calate a pochi chilometri dalla costa dove gli animali rimangono impigliati; successivamente i pescatori uccidono i polpi lacerandogli il cervello con un coltello o con un morso, metodi improvvisati che non sempre garantiscono una morte istantanea; quando le barche giungono a terra il polpo viene lanciato ripetutamente a terra e sbattuto con un apposito legno, un procedimento che ha lo scopo di ammorbidire la carne prima che sia consumata; nei porti non è raro incontrare questi meravigliosi animali, capaci di un apprendimento sofisticato, ancora agonizzanti in attesa di essere venduti.

«Mi ha rattristato molto sapere dello sterminio di grossi numeri di polpi da parte dei pescatori italiani, e dei metodi inumani utilizzati per prenderli e ucciderli. Di tutti gli invertebrati i polpi hanno forse la più alta complessità percettiva e di comportamento, che include emozioni, personalità, capacità di gioco e di risolvere problemi. Possiamo e dobbiamo trattarli meglio.

Sostengo con tutto il cuore l’impegno di Essere Animali nell’esporre questo brutto business», dichiara Jonathan Balcombe, etologo, scrittore e direttore del programma Animal Sentience dello Humane Society Institute for Science and Policy e Direttore del Dipartimento di Animal Studies della Humane Society University di Washington, DC.

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