Domenica, 18 novembre 2018 - ore 10.44

Welfare Intervista Giuseppe Demaria (Seg.gen.Cisl Asse del PO): Ecco che cosa chiediamo alle forze politiche

Il 4 di marzo si vota sia per le elezioni politiche che per la Lombardia. Giuseppe Demaria In questa breve intervista la prima cosa che chiede è quella di evitare di fare proposte mirabolanti che poi non sapranno mantenere.

| Scritto da Redazione
Welfare Intervista Giuseppe Demaria (Seg.gen.Cisl Asse del PO): Ecco che cosa chiediamo alle forze politiche

Welfare Intervista Giuseppe Demaria (Seg.gen.Cisl Asse del PO): Ecco che cosa chiediamo alle forze politiche

Il 4 di marzo si vota sia per le elezioni politiche che per la Lombardia. Giuseppe Demaria In questa breve intervista la prima cosa che chiede è quella di evitare di fare proposte mirabolanti che poi non sapranno mantenere.

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Inoltre la CISL chiede di mantenere aperto il tavolo di confronto sulle pensioni in quanto tutti non sono uguali. Per la situazione locale la situazione sta migliorando ma non siamo ancora ai livelli di pre-crisi. Le priorità sono il rispristino dei ponti e la ferrovia.

Ecco l’intera intervista

D.) In relazioni alla  scadenze elettorali ( nazionali e lombarde) del prossimo 4 marzo che cosa ‘chiede’ la Cisl alle forze politiche in competizione ?

R.) La prima cosa che mi sentirei di chiedere alle forze politiche in competizione è maggiore serietà ed attenzione nell'elaborare promesse mirabolanti che difficilmente potranno trovare attuazione. Se non sbaglio abbiamo alle spalle un lungo periodo di crisi che ha portato il nostro paese, e i propri cittadini, a forti sofferenze  economiche e finanziarie, con un calo del lavoro e dei redditi.

Lo stesso debito pubblico, pur mostrando un rallentamento della sua crescita, è ancora molto elevato, e condiziona gli spazi di finanza pubblica che qualsiasi governo potrà fare.

Promettere quindi provvedimenti che non potranno avere adeguate e concrete coperture finanziarie credo sia il peggior modo per affrontare un periodo dopo il voto che non si annuncia certamente facile.

Per la Cisl è necessario avere risposte concrete su temi che da tempo portiamo all'attenzione del governo: lavoro, soprattutto per i giovani, crescita, legalità e una nuova riforma del fisco a tutela del lavoro e della famiglia. Quest'ultima, in particolare, è quella che ha subito le conseguenze più dure della crisi, ed i comportamenti sociali conseguenti sono tutti evidenti: disoccupazione, contrazione dei redditi e dei consumi, pochissima conciliazione lavoro/famiglia con gravi conseguenze sulla denatalità, gravosi e costosi lavori di cura per le persone più anziane che hanno bisogno sempre più di assistenza.

Chiediamo anche alla politica che si possa continuare un percorso iniziato nel 2016 che, attraverso un confronto ripreso con le parti sociali, ha portato risultati positivi per lavoratori e pensionati.

Le modifiche, anche se parziali, alle norme per l'accesso alla pensione sono arrivate con un serio lavoro di confronto partendo dalla conoscenza della realtà e dalla consapevolezza che non sia più possibile fare norme generali che valgano per tutti.

Non tutti i lavori sono uguali, non tutti i lavoratori sono uguali, non tutte le aspettative di vita sono uguali. E' necessario fare quindi un grosso lavoro di analisi prima di giungere alle decisioni.

D.) Quale è la situazione economica e sociale della provincia di Cremona ? Sta migliorando e come? Quali sono i punti di crisi e di sviluppo?

R.) Certamente la situazione in provincia di Cremona è migliorata rispetto agli anni peggiori della crisi. Siamo in Lombardia, la regione che sta trainando la ripresa, anche se nella stessa regione non tutte le province crescono con la stessa intensità Pur non essendoci più grosse crisi in essere i dati sull'occupazione, pur migliori di quelli nazionali, non sono tornati quelli del periodo pre-crisi. Credo che anche a livello locale sia necessario avviare un confronto fra le istituzioni e tutte le parti sociali, per decidere, insieme, le scelte migliori per la cresita dell'intero territorio. Dopo un primo incontro in Provincia al Tavolo della Competitività del mese di settembre siamo in attesa della seconda convocazione.

Nelle priorità metterei l'attenzione alle infrastrutture: abbiamo il ponte di Casalmaggiore inagibile, quello di S. Daniele non completamente percorribile, che causano gravi problemi per i collegamenti con l'Emilia Romagna, con gravi ripercussioni delle attività economiche del casalasco.

Per quanto riguarda la ferrovia basta ricordare in quale stato siano le due linee che collegano Cremona con MIlano: quella via Codogno e quella via Treviglio. Ogni giorno i pendolari sono costretti a subire pesanti ritardi perdendo tempo e denaro. Inoltre va ricordato che Cremona rimane l'unica Città che non è collegata direttamente a Roma con treni ad alta velocità, se non con pullman che trasferiscono i passeggeri a Reggio Emilia certamente non in alta velocità. Per attrarre investimenti è necessario essere competitivi, ed oggi le nostre infrastrutture appaiono non adeguate alle nostre aspettative

 

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