Una novità assoluta per il Teatro Ponchielli, martedi 1 marzo (ore 20.30), l’istrionico violinista Gilles Apap e il suo ensemble The Colors of Invention si cimenteranno con un programma di brani classici alternati ad inusuali e virtuosistici arrangiamenti, per una serata di musica piena di sfumature e colori. Biglietteria del Teatro: aperta dal lunedi al sabato dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30, tel. 0372.022001 e 0372.022002.
Prezzi dei biglietti: posto unico numerato €15,00
I biglietti si possono acquistare anche on-line su : www.vivaticket.it
martedi 1 marzo, ore 20.30 – DiversaMente Concerti
Gilles Apap & The Colors of Invention
Gilles Apap, violino
Myriam Lafargue, fisarmonica
Ludovit Kovac, cymbalom
Philippe Noharet, contrabbasso
Fritz Kreisler
Preludio e Allegro (nello stile di Pugnani)
Manuel de Falla
Danza spagnola da La Vida Breve
Maurice Ravel
Le Tombeau de Couperin
Sergej Prokof’ev
Marcia da L’amour aux trois oranges
Igor Stravinskij
Berceuse da L’uccello di fuoco
Maurice Ravel
Tzigane
Musiche dalle tradizioni bluegrass, gitana, klezmer, irlandese, scozzese, bretone, rumena
Per la sua prima volta sul palco del Ponchielli, l’istrionico violinista franco algerino Gilles Apap si presenta al pubblico cremonese con The Colors of Invention, formazione cameristica da lui stessa fondata e composta anche da Myriam Lafargue alla fisarmonica, Philippe Noharetal contrabbasso e Ludovir Kovac al cimbalon. L’inusuale ensemble proporrà estrosi e virtuosistici arrangiamenti di brani classici assai popolari, intrecciati a musiche tradizionali provenienti da tutti i continenti e a suggestive improvvisazioni, secondo lo stile proprio di Apap, che fin dai suoi esordi ha sempre cercato di rafforzare il rapporto tra tradizione ed innovativazione.
Lo stesso Yehudi Menuhin, mentore di Apap, lo definì âªl’esempio di un musicista del 21mo secoloâ«, in grado di conciliare âªil rispetto per il patrimonio musicale classicoâ« assieme alla âªscoperta della musica contemporanea e popolare e del suo aspetto più creativoâ«.
Fonte: Fondazione Teatro Ponchielli



