Domenica, 26 aprile 2026 - ore 00.11

25 APRILE – DI MARCO (M5S): LA STORIA NON SI RISCRIVE

LA COSTITUZIONE NON SI TOCCA, LA GUERRA NON SI NORMALIZZA

| Scritto da Redazione
25 APRILE – DI MARCO (M5S): LA STORIA NON SI RISCRIVE

25 APRILE – DI MARCO (M5S): LA STORIA NON SI RISCRIVE, LA COSTITUZIONE NON SI TOCCA, LA GUERRA NON SI NORMALIZZA

Nicola Di Marco, capogruppo M5S Lombardia: “Questo 25 aprile è stato sporcato da un clima di tensione che non può e non deve essere derubricato a semplice contrapposizione tra opposti schieramenti va denunciato con forza. Sono inaccettabili gli slogan, durante la manifestazione di oggi, contro la Brigata Ebraica, così come è inaccettabile e disumano il genocidio del popolo palestinese. Quando due popoli hanno conosciuto sulla propria pelle lo sterminio, la sofferenza e la disumanizzazione, la memoria non può essere usata come clava politica, va rispettata, difesa, tramandata. Il 25 aprile non è una festa neutra né una ricorrenza addomesticata per i discorsi di circostanza è una scelta di campo. È il discrimine tra chi sta con la democrazia e chi strizza l’occhio ai rigurgiti autoritari; tra chi difende la verità storica della Resistenza e chi tenta, scientemente, di riscriverla; tra chi riconosce che non esiste alcuna equidistanza possibile tra fascismo e antifascismo e chi, oggi, prova a metterli sullo stesso piano per ripulire il passato e legittimare il presente. Resistere oggi significa opporsi a una nuova e pericolosa normalizzazione del riarmo, della logica della guerra, della corsa agli armamenti imposta come destino inevitabile. Mentre nel mondo crescono tensioni, conflitti e spese militari, noi diciamo con chiarezza che la lezione della Resistenza non è l’obbedienza ai blocchi militari, ma l’insubordinazione morale a ogni forma di violenza sistemica, occupazione, oppressione dei popoli. Il Movimento 5 Stelle sarà sempre, senza ambiguità, dalla parte di chi difende la Costituzione, la democrazia, la pace come principio cardine dell’azione politica, i diritti e le libertà di tutte e di tutti. In Italia, in Europa, nel Mediterraneo e nel mondo. Perché l’antifascismo non è un cimelio del passato è la linea del fronte politico e morale del nostro presente”, conclude il capogruppo Di Marco

Milano, 25 aprile 2026

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